Il Tirreno

Empoli

Sorpresa: lo shopping natalizio è andato bene

C’è attesa per i saldi che scattano giovedì
◗
C’è attesa per i saldi che scattano giovedì

Vendite cresciute di oltre il 3% ma nell'ultima settimana netto calo

3 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. Babbo Natale batte la crisi. La sorpresa l'ha lasciata sotto l'albero dei commercianti che, secondo le prime stime fornite da Confesercenti, hanno registrato un incremento delle vendite, di almeno il 3%, rispetto allo stesso periodo di un anno fa.  «Nel mese di dicembre - conferma Lapo Cantini - le cose sono andate piuttosto bene nell'Empolese Valdelsa. È ovvio che non si tratta di un'impennata clamorosa, ma i dati ci fanno comunque ben sperare». Evidentemente i consumatori del circondario, pur alle prese con la crisi che morde, non hanno rinunciato agli acquisti natalizi.  I regali quindi tirano ancora, così come tira la buona cucina: «Il settore alimentare è andato molto bene, con incrementi tra il 3 e il 5% rispetto al 2010». Pescherie, panetterie e macellerie non hanno registrato flessioni neanche nel corso dell'ultima settimana del 2011: oltre al cenone di Natale le famiglie non hanno badato a spese neanche per i festeggiamenti a tavola del Capodanno.  Discorso diverso invece per l'abbigliamento, dove andato in archivio il Natale si è registrato un black-out degli acquisti. D'altra parte giovedì scattano i saldi invernali e chi ha intenzione di fare acquisti aspetta qualche giorno con la speranza di risparmiare qualcosa: «La gente - spiega Cantini, coordinatore di Confesercenti dell'Empolese Valdelsa, ha tirato molto la cinghia nei mesi di ottobre e novembre. Poi è tornata a fare shopping nel periodo pre-natalizio (complice anche una pioggia di promozioni, ndr), prima di fermarsi di nuovo, in attesa dei prezzi ribassati. Tra Natale e Capodanno, il settore dell'abbigliamento ha registrato una flessione delle vendite del 3% rispetto alla stessa settimana del 2010».  Ora l'attenzione dei commercianti è tutta rivolta al via dei saldi, i primi dell'era della liberalizzazione degli orari: «L'auspicio - sottolinea il coordinatore di Confesercenti - è di rimediare coi saldi al crollo delle vendite registrato nei mesi di ottobre e novembre quando, complici le temperature miti, le vendite erano calate drasticamente». Tanto da far lanciare una proposta, poi caduta nel vuoto: posticipare i saldi a febbraio. L'idea di Confesercenti dell'Empolese Valdelsa è rimasta lettera morta, ma nelle successive settimane è stata rilanciata dai negozianti anche in altre zone della Toscana e che quindi potrebbe tornare d'attualità nei prossimi mesi.  D'altra parte è cresciuto rispetto al passato il numero di persone che acquista solo per necessità. E così in tanti hanno evitato di comprare cappotti, piumini, sciarpe e guanti in autunno, quando le temperature erano miti. Ora che la colonnina di mercurio è scesa e i prezzi fanno altrettanto in nome dei saldi (che solitamente rappresentano il 40% del fatturato), i commercianti del settore dell'abbigliamento (sono 1.500 gli operatori a livello provinciale), sperano che la Befana porti un bel po' di shopping a tutti, come ha già fatto Babbo Natale: «È ovvio - conclude Cantini - che vendere a saldo non è la stessa cosa che vendere a prezzo pieno. Però visto come sono andate le cose a ottobre e novembre, molti esercenti avrebbero così la possibilità di recuperare un po' di soldi». F.T.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa