Sicurezza
È efficace il nuovo regolamento urbanistico: schedati tutti gli edifici storici
Case in centro e spazi pubblici ecco come cambierà Cerreto Guidi
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Il centro storico di Cerreto Guidi visto dallalto 3 MINUTI DI LETTURA
CERRETO GUIDI. Con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana è efficace il nuovo Regolamento urbanistico del Comune di Cerreto Guidi. Dopo l'approvazione del Piano strutturale, pubblicato a novembre 2008, nel luglio 2009 è stata affidata la redazione del nuovo Regolamento urbanistico alla società Dea degli architetti Vezio De Lucia e Georg Josef Frisch. Molte sono le innovazioni che il nuovo strumento urbanistico presenta. Alle modalità con cui stabilire le regole per la nuova previsione edificatoria è stato applicato un modernissimo sistema di perequazione, capace di consentire all'amministrazione guidata dal sindaco Carlo Tempesti di incrementare notevolmente il patrimonio pubblico, ridistribuendo così a favore della comunità una parte dei benefici derivanti dalle scelte urbanistiche. Tutte le aree critiche sono state utilizzate per il recupero delle volumetrie da destinare alla civile abitazione, ad esclusione dell'area della ex Enny per la quale resta, nel campo delle possibili trasformazioni, il vincolo di edificio legato alle attività produttive. Le unità abitative residuali del vecchio regolamento sono entrate a far parte integrante del dimensionamento del nuovo piano. Nel regolamento, grande rilievo hanno assunto gli spazi pubblici di socializzazione e incontro. Parchi pubblici nasceranno in ognuna delle frazioni principali e, nel capoluogo, nell'area a verde intorno a Villa Fontana. La tutela del patrimonio presente negli insediamenti storici è stata garantita attraverso la redazione di apposite schede in cui sono stabilite le regole di trasformazione e i relativi vincoli. Un'attenzione particolare è stata riservata alla salvaguardia del territorio aperto realizzando di interventi di ricucitura del tessuto urbano ed eliminando la dispersione della nuova edificazione in insediamenti lontani dal centro. Nel nuovo regolamento sono state riservati oltre 36.000 mq di superficie alle attività produttive. Sono stati, inoltre, previsti interventi sulla viabilità e la realizzazione di particolari accorgimenti che permettano la riduzione della velocità nei centri abitati. L'iter di formazione del nuovo regolamento è stato accompagnato da un'ampia fase di consultazione con cui è stata garantita la partecipazione attiva di chiunque avesse interesse nella formazione dello strumento della pianificazione. Sul sito internet comunale sono stati pubblicati gli avvisi delle procedure intraprese, sono stati inoltre convocati specifici incontri con le associazioni di categoria, con i gestori di pubblici servizi e ben sei pubbliche riunioni con la cittadinanza. Nell'orario di apertura al pubblico del Servizio urbanistica ed edilizia privata, è stata svolta una puntuale attività informativa e divulgativa da parte del responsabile del settore e dal garante per la comunicazione. L'ultima fase delle consultazioni è stata avviata dopo l'adozione del nuovo Regolamento urbanistico, chiunque ha potuto prendere visione degli atti e conseguentemente presentare osservazioni in merito entro 60 giorni. Tutte le osservazioni e le relative proposte di controdeduzione, redatte dall'ufficio tecnico, sono state consegnate a tutti i consiglieri a far data dal 24 agosto scorso. Il consiglio comunale ha riservato alla discussione delle osservazioni varie sedute dal 26 settembre al 12 ottobre 2011. Le votazioni delle controdeduzioni sono state eseguite per ogni singola osservazione e, a tutte le sedute, il responsabile unico del procedimento ha fornito chiarimenti alle domande dei consiglieri. «Il fatto che alcune osservazioni presentassero più punti - sottolineano dal municipio - è cosa normale ed è prassi di ciascun ente valutarle come una unica osservazione quando come tali giungono al protocollo. L'accoglimento di alcune osservazioni non ha modificato gli obiettivi fondamentali del piano: quello di realizzare uno sviluppo sostenibile che tuteli l'integrità fisica e l'identità culturale di un territorio».
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