Il Tirreno

Empoli

Sarà un anno duro ma ce la faremo

Marco Fani
Sarà un anno duro ma ce la faremo

Paure e speranze per i mesi difficili che attendono l'Empolese Valdelsa

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 EMPOLI. Ripresa economica, posti di lavoro per i giovani, realizzazione di opere strategiche per il territorio, ma anche la possibilità di investire nella cultura e nel sociale e la salvezza dell'Empoli in B. Questi gli auguri e le speranze per il nuovo anno formalati dai rappresentanti delle categorie economiche e della politica del circondario, ma anche da sportivi, esponenti dell'associanismo e del volontariato.  «In questo nuovo anno - spiega il presidente della Cabel e Governatore della Misericordia Giovanni Pagliai - spero ci sia la ripresa del lavoro, anche di settori che hanno rappresentato la storia del nostro territorio. Non sarà facile ma le nuove opportunità per i giovani passano anche dal recupero di lavori manuali e dal ritorno alle vecchie radici».  Gli fa eco il presidente della Prociv-Arci nazionale Fabio Mangani. «Sarà un anno cruciale - spiega - per riscoprire valori come solidarietà e amicizia, purtroppo inflazionati, ma da cui dipende la ripresa e la difesa del territorio. In campo economico dovranno essere adottate strategie nel mondo del lavoro: su tutti il recupero dei lavori tradizionali».  Per il presidente di Publiambiente e della Banca di Cambiano Paolo Regini la ripresa è imprescindibile. «Mi auguro che l'Italia possa tornare a crescere così come l'occupazione, anche se realisticamente si esce da una delle fasi più difficili. Per il Circondario auspico un ulteriore salto di qualità e che possa avere un ruolo sempre più forte nelle nuove sfide del territorio».  Non manca nemmeno un po' di umorismo con l'attore fucecchiese Graziano Salvadori, che il 9 gennaio inizierà le riprese del film "Sarebbe stato facile" anche nella città di Montanelli. «Visto che come hanno profetizzato i Maya il mondo finirà il 21 dicembre 2012 - dice - bisogna affrettarsi. Mi auguro il successo del nuovo film, ma anche che l'Italia possa non più dipendere dalle scelte di Francia e Germania. A Fucecchio spero nella conclusione della scala per accedere all'ospedale che rappresenta un'opera fondamentale. Riguardo alla profezia voglio aggiungere che mi sembra una grande cavolata. I Maya erano così intelligenti da prevedere tutto, ma non che si sarebbero estinti».  Anche per la culturà sarà un anno particolare, come spiega il direttore artistico del teatro Shalom Paolo Zondadelli. «L'augurio è di riuscire a continuare l'attività come abbiamo fatto nonostante i finanziamenti sempre più scarsi. Tuttavia se lo Stato non tornerà ad investire nella cultura e nella ricerca la ripresa non sarà così scontata».  Così come dice il presidente dell'Arci Sergio Marzocchi. «L'anno nuovo sarà problematico - spiega - ma voglio essere ottimista. Spero che il 2012 sia di nuovo l'anno della politica e la fine della fase "tecnica". Spero anche che diminuiscano le entrate da gioco d'azzardo e che cresca la valorizzazione dei beni culturali: investire come sta facendo la Cina».  Nello sport si sognano nuovi traguardi. «La salvezza dell'Empoli in B - spiega il presidente Fabrizio Corsi - è un patrimonio da difendere per la nostra città sportiva e non. Anche nelle sconfitte, se si riescono a cogliere, gli aspetti positivi possono aiutare enormemente a crescere».  Per l'ex campione olimpionico dei 3000 siepi Alessandro Lambruschini c'è all'orizzonte l'organizzazione della Mezza maratona di Fucecchio. «Stiamo lavorando per far venire Alex Zanardi - spiega - sarebbe un regalo meraviglioso per la nostra città. Mi auguro, poi, di vedere meno calcio in tv e che siano privilegiati gli altri sport. Il pallone non sta dando grandi esempi».  In politica si pensa anche a opere strategiche. «Spero che possa essere portata a compimento la nuova 429 - dice il consigliere regionale Pdl Nicola Nascosti - che ha rappresentato uno dei miei primi impegni da quando ho iniziato a fare politica. Per Empoli auspico una riqualificazione del centro, ma anche una ripresa dell'economia. Speriamo di riuscire a iniziare a vedere un po' di luce in fondo al tunnel».  Alberto Fluvi, parlamentare del Pd, dà la sua ricetta per uscire dal tunnel. «Quello che verrà sarà un anno impegnativo - spiega - la situazione è difficile, ma sono convinto che possiamo farcela. Cosa ci vuole? Coesione sociale e consapevolezza delle nostre risorse: siamo usciti da crisi anche peggiori, ne usciremo anche stavolta».  Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente di Confindustria Raffaele Berni. «Non sarà l'anno più facile - dice - ma il circondario ha caratteristiche importanti. Stiamo lavorando a un altro fondo di 5 milioni per le aziende locali e grazie alla banca di Cambiano ci dovremmo riuscire a breve. Credo che la necessità prima sia ritrovare fiducia e collaborazione tra le parti».  Fiducia, fiducia, fiducia: la stessa cura prescritta dal presidente di Confesercenti Enzo Nigi. «Sono molto preoccupato per il nuovo anno perché finora abbiamo visto poca chiarezza e molta confusione - afferma - sia tra le istituzioni sia tra le categorie che devono decidere sul futuro del commercio. La mia speranza per il 2012 è che il buon senso prevalga e che questo dia la fiducia necessaria alle famiglie per far riprendere i consumi».  Chiede un cambio di rotta alla politica e al sistema bancario Paolo Gianassi della Cna. «Quando si parla di recessione il minimo è essere preoccupati - dice - per questo occorre più coraggio da parte della politica e maggiore responsabilità da parte delle banche che devono smettere di investire in finanza per tornare a investire sui territori e le persone. Ora ci aspettiamo misure per la crescita».  «Il 2011 si è chiuso malissimo - commenta Mario Batistini, segretario della Camera del lavoro - con la vicenda Allegri e con 15 nuove richieste di cassa integrazione negli ultimi giorni. Finora le persone sono state colpite e non si vedono grandi segnali di mutamento, sarà importante vedere come si chiuderanno i bilanci degli enti locali. Speriamo almeno che questo governo ci liberi dai problemi provocati da quello precedente».  Per il presidente del consiglio degli stranieri di Empoli Hassan Neaoui, la ripresa passa dalla possibilità di avere un posto di lavoro. «In questo momento è dura per tutti, immigrati e italiani. La crisi si può superare solo con opportunità di lavoro e dando a tutti la possibilità di un alloggio».

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