Il Tirreno

Empoli

Il Comune paga 21mila euro all’anno per l’affitto dei locali di via Battisti

No all'asta per gli ex macelli

A sinistra gli ex macelli di Fucecchio
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A sinistra gli ex macelli di Fucecchio

L'ex sindaco Sollazzi: «Meglio farci la sede dei vigili»

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 FUCECCHIO. Via la polizia municipale dall'attuale sede in affitto in via Battisti e trasferimento nei locali ristrutturati degli ex macelli pubblici in via Sottovalle a due passi dal centro e dall'area del parco Corsini. A dirlo è ancora una volta Pietro Sollazzi, ex sindaco della città, ed attuale coordinatore del Movimento socialisti autonomisti locali.  Più volte lo storico dirigente socialista dallo scranno occupato per diverse legislature in consiglio comunale lo ha proposto, senza mai ottenere risposte dall'amministrazione comunale. Ed oggi, venuto a conoscenza della vendita all'asta dell'ex mattatoio comunale (il 12 gennaio) manifesta pubblicamente il suo stupore, e il dissenso contro tale decisione. «Con la vendita all'asta degli ex macelli l'amministrazione comunale ha deciso di vendere un'altra delle pagine più significative della nostra storia locale. Un altro pezzo della nostra storia - sottolinea Sollazzi - finisce nelle mani dei privati senza che l'amministrazione comunale abbia fatto nessun tentativo per conservarlo, magari destinandolo per i propri uffici». E cita come esempio la sede dei vigili urbani per la quale il comune, afferma Sollazzi, paga l'affitto da ben 23 anni, ed il cui canone ammonta oggi a 21mila euro all'anno, a cui vanno aggiunte da sempre le spese per il riscaldamento ed i condizionatori dell'aria entrambi a luce. In tutti questi anni sono stati spesi sicuramente ben oltre 500 milioni di vecchie lire in una sede neanche tanto grande e non più al passo con i tempi, osserva sempre Sollazzi; e con questa spesa, sarebbe già stata costruita una nuova caserma per i vigili nell'area degli ex macelli, funzionale ed al passo con i tempi. «L'amministrazione comunale - prosegue l'esponente socialista - ha fatto invece una scelta diversa: ha speso soldi pubblici in una sede inadeguata, scomoda, restando fino ad oggi con un pugno di mosche in mano». Infine l'auspicio che l'amministrazione comunale ripensi alla decisione di vendere un bene comunale per destinarlo invece alla costruzione della caserma dei vigili. «L'amministrazione comunale ci ripensi, conclude Sollazzi, non commetta un nuovo errore come avvenuto con quell'obbrobrio costruito in piazza Montanelli che ci auguriamo tutti venga quanto prima abbattuto, visto che nessuno per il momento è intenzionato a gestire e la banca preferisce restare dov'è anziché trasferirsi nella nuova sede». G.B.

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