Il Tirreno

Empoli

Ma per il cenone non si bada a spese

Ma per il cenone non si bada a spese

Confesercenti: per alimentari e gastronomia sono giornate molto positive

2 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. Come era stato ampiamente previsto, la crisi economica ha frenato lo shopping natalizio un po' dappertutto, con alcuni settori, che più di altri, hanno sofferto il calo dei consumi. Fanno eccezione, però, almeno nel circondario del'Empolese Valdelsa e nel resto della provincia, le oltre duemila piccole imprese del settore alimentare e della gastronomia, che, proprio durante queste festività di fine anno, hanno fatto registrare alcune performance davvero degne di rilievo.  Positivo l'andamento, per esempio di pescherie (più quattro-cinque per cento) e macellerie (più due-tre per cento) rispetto allo scorso anno, a conferma che, soprattutto per il pranzo di Natale le famiglie, pur nel momento di difficoltà che stanno attraversando, non hanno badato a spese. Ha prevalso il "prodotto" tradizionale per questi appuntamenti di fine anno: cappone, bistecca e piatti pronti nella macellerie, branzino, ostriche e crostacei nelle pescherie.  Raffaele Viggiani, presidente provinciale della Fiesa Confesercenti, conferma sostanzialmentee questo trend e tende a sottolineare come ormai «le vendite natalizie e di fine anno per le nostre attività stiano assumendo, in termini di fatturato complessivo, una grande importanza: certo, niente può equivalere a quello che possono significare i saldi per il settore dell'abbigliamento, ma vale la pena di sottolinear, che in questo periodo le nostre imprese registrano ormai il dieci-quindici per cento del volume di affari di tutto l'anno».  Buone, secondo Viggiani anche le previsioni per quanto riguarda il cenone di San Silvestro: «Le vendite stanno andando bene, a conferma del fatto che negli ultimi anni si opta sempre più per trascorrere l'ultimo dell'anno a cena, in famiglia o tra amici. E ciò - conclude il dirigente provinciale dell'associazione dei commercianti - nonostante ci siano a giro molti profeti di sventura che, da più parti, anche soltanto per potere acquisire una certa visibilità e conquistare un po' di spazio sugli organi di stampa, abbiano già annunciato, con largo anticipo, il flop del cenone».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze