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Raggiunta l'intesa per il piano dei rifiuti chiuse 2 discariche

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 MONTESPERTOLI. Ora è ufficiale: i tre presidenti delle Province di Firenze, Pisa e Pistoia hanno firmato l'intesa per il nuovo piano dei rifiuti. L'accordo raggiunto coinvolge 78 Comuni e oltre un milione e mezzo di persone. Per il circondario è prevista la chiusura della discarica di Casa Sartori e quella di Corliano a Cerreto. Dalla pianificazione viene eliminato poi l'impianto di Rio Torto, a Gambassi.  Approvato a novembre dalle tre giunte, il piano è lo strumento con cui le tre Province definiscono insieme le scelte in materia di politica dei rifiuti per l'Ato Toscana Centro: obiettivi di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti e relativi mezzi, scelte impiantistiche, e strumenti di verifica della attuazione del piano stesso. In questo modo si rispetterà un principio fondamentale dettato dalle normative comunitarie, nazionali e regionali: l'autosufficienza dei territori nello smaltimento dei rifiuti. Si tratta di una scelta importante sotto il profilo ambientale (più i rifiuti «girano» più si aumenta il loro impatto sull'ambiente), politico (è giusto che ciascuna comunità si faccia carico dei rifiuti che produce) ed economico (esportare rifiuti aumenta i costi di smaltimento che ricadono su famiglie e imprese). Dal 2015 grazie a questo piano si prevede che l'Ato Toscana Centro non abbia più la necessità di rivolgersi ad altri territori - a differenza di quanto accade oggi - per smaltire i propri rifiuti. Il piano ora passerà al vaglio delle giunte e poi dei consigli provinciali. Con la seconda ratifica dei tre consigli provinciali il piano sarà approvato. Di tutti i passaggi (compresa la proposta approvata in giunta) sarà dato conto sui siti dei garanti della comunicazione delle tre Province. Il piano si è dato obiettivi ambiziosi. Per quanto riguarda la produzione dei rifiuti, ci si pone l'obiettivo di una tendenziale stabilizzazione: nel 2010 la produzione dei rifiuti per l'Ato Toscana centro è stata di circa 1 milione e 10 mila tonnellate, mentre al 2021 si prevede la produzione di 1 milione e 57 mila tonnellate.  Per quanto riguarda la raccolta differenziata il piano prevede il 65% al 2015, a fronte del 43,99% certificato al 2010 nell'Ato Toscana Centro. Questo significherebbe passare da circa 600.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati, e quindi da smaltire in impianti, del 2010, a circa 400.000 nel 2015. Gli strumenti per il raggiungimento degli obiettivi del piano sono: stop all'aumento dei rifiuti, differenziata al 65% e riciclo.

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