Attenzione
Via alle osservazioni sullo strumento urbanistico adottato dal Comune di Castelfiorentino
Una variante per aiutare l'edilizia
◗
Larea dellex Montecatini nel centro di Castello Molte le novità che incentivano recupero e riqualificazione dell'esistente
2 MINUTI DI LETTURA
CASTELFIORENTINO. E' in pubblicazione da ieri sul Burt (Bollettino ufficiale della Regione Toscana) la quarta variante al regolamento urbanistico adottata dal consiglio comunale di Castelfiorentino a inizio dicembre e per la quale ci sono 60 giorni di tempo per fare pervenire eventuali osservazioni. Molte le novità contenute nella variante che punta al rilancio dell'edilizia privata e al potenziamento del tessuto economico e produttivo. In evidenza un nuovo meccanismo che incentiva recupero e riqualificazione del patrimonio esistente attraverso la possibilità di trasferire in tutto o in parte il volume di un immobile per il quale il piano prevede la demolizione e la ricostruzione al fine di realizzare nuovi edifici. Il meccanismo agirà su due versanti: da un lato l'area dell'ex Montecatini e dall'altro i cosiddetti "edifici incompatibili" presenti nel centro urbano, ovvero quegli edifici le cui caratteristiche differiscono notevolmente dal contesto architettonico e urbanistico circostante e per questo la 4ª variante introduce la possibilità di trasferire in altro luogo il volume dell'edificio originario. In passato, il Piano Strutturale aveva già ammesso questa opportunità di riuso del volume ma aveva incontrato difficoltà di applicazione, sia perché limitata al territorio aperto (campagna) che per il vincolo di utilizzare in loco gli stessi volumi. Con la nuova variante la possibilità di trasferire il volume viene estesa al centro urbano. Nel caso della ex Montecatini la variante prevede un aumento della volumetria destinata ad edilizia residenziale che passa da 18.000 a 25.000 mc e la possibilità di venire utilizzata anche in tre aree diverse, già individuate dalla variante, nell'area compresa tra l'Elsa e via Sant'Antonio. Tale previsione si propone quindi di offrire maggiore flessibilità all'intervento proposto attraverso il Piano attuativo. Per le aree industriali, viene aumentato il rapporto di copertura (fissato al 60% invece che al 50%-40% del vecchio regolamento) in modo da offrire a piccole e medie imprese l'opportunità di ampliare l'attività senza doversi trasferire. Tale possibilità è prevista anche per la nuova area industriale di Casenuove, che avrà destinazione direzionale e produttiva (non commerciale). «In riferimento alle aree produttive - spiega il sindaco Occhipinti - le amministrazioni locali della Valdelsa puntano ad acquisire una visione di area che travalica i confini comunali, anche per agevolare la realizzazione di quella dotazione infrastrutturale (acqua, gas, banda larga) necessaria ai nuovi insediamenti produttivi. La nuova area di Casenuove riveste un ruolo strategico anche perché si trova a pochi metri dallo svincolo che sorgerà con la nuova 429. Del resto, anche l'insediamento industriale che nascerà al posto della ex Plp di San Matteo rappresenta un segnale forte in questa direzione che lascia ben sperare nella possibilità di ospitare grandi poli produttivi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
