Il dolore
Occultati ricavi per mezzo milione, controlli su cinquanta clienti dell’imprenditore
Micro azienda ma maxi evasione
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Un controllo della FinanzaDenunciato dalla Finanza proprietario di un fustellificio
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CERTALDO. Un piccolo imprenditore che faceva il grande evasore. Questo hanno scoperto i finanzieri di Castelfiorentino che hanno denunciato un artigiano di 56 anni proprietario di un fustellificio per calzature che ha circa 50 clienti tra Siena e Pisa. Numerosi sono stati i controlli fatti nell'ultima parte dell'anno da parte delle fiamme gialle fiorentine. Un'attività che alla fine ha dato i suoi "frutti". Dalle verifiche, infatti, sono emersi particolari casi di evasione fiscale da parte delle più assortite tipologie di imprese. Ma, comunque, sempre realtà di piccole dimensioni. Tra queste c'è il caso dell'imprenditore certaldese. Il controllo tributario è stato svolto dai finanzieri della tenenza di Castelfiorentino: l'artigiano lavora in un capannone che si trova nel comune dove produce fustelle con diversi macchinari per le calzature. Nonostante che l'imprenditore sia intestatario di una partita Iva da diversi anni, come ha ricostruito la Finanza, «non ha mai presentato alcuna dichiarazione ai fini delle imposte dirette od Iva, né ha mai istituito alcun registro contabile, omettendo di contabilizzare ricavi per mezzo milione di euro». Non solo: dalle verifiche effettuate all'appello mancherebbero anche Iva per circa 80.000 euro ed Irap per 16.400. Sebbene le ricevute fiscali per i lavori effettuati siano state sempre regolarmente emesse, secondo la guardia di finanza, «l'imprenditore non ha mai ottemperato agli obblighi di conservazione, registrazione e pagamento delle imposte (sia dirette che indirette)». La ricostruzione del volume d'affari della ditta è stata possibile grazie ad alcune agende ed un blocchettario delle fatture emesse rinvenute nella sede dell'impresa. Dopo aver identificato i vari clienti, (oltre una cinquantina) con attività nella provincia di Pisa e Siena, «è stato possibile ricostruire il volume delle operazioni commerciali poste in essere - è stato spiegato al comando provinciale - in questo modo i ricavi occultati dall'imprenditore, nel periodo dal 2005 al 2010, sono stati quantificati complessivamente in 500.000 euro». L'imprenditore ha riferito ai finanzieri che gli chiedevano l'esibizione della documentazione contabile ed amministrativa che "questa era andata distrutta accidentalmente e che, tuttavia, non aveva né provveduto a presentare regolare denuncia dell'accaduto ne, tantomeno, aveva provveduto ad istituirne una nuova". L'uomo è stato denunciato all'autorità giudiziaria per il reato di occultamento delle scritture contabili. La Finanza di Firenze ha sottoposto a controllo fiscale anche un esercizio di vendita al dettaglio di pane nel centro di Firenze. Il titolare dell'attività (un fiorentino 25enne) aveva preso in affitto l'attività commerciale a fine 2007, stipulando un contratto di locazione d'azienda per un valore dichiarato di 24.000 euro. Il giovane panificatore ha iniziato ad operare senza istituire la contabilità obbligatoria, conservando solamente alcune fatture inerente gli acquisti effettuati (ovviamente non annotate in contabilità). Non aveva conservato nemmeno gli scontrini di chiusura giornaliera. I finanzieri hanno accertato che in tre anni i ricavi non dichiarati ammontano a quasi 300mila euro.
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