Il Tirreno

Empoli

«Non mollo e vado avanti» Imprenditore resiste a un maxi-furto e alla crisi

L’azienda derubata a Limite e sopra l’imprenditore Alessio Viti
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L’azienda derubata a Limite e sopra l’imprenditore Alessio Viti

Alessio Viti ha visto i ladri portar via tutte le sue pellicce e si è ferito a una mano fuggendo dallo stabilimento

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LIMITE. «Io non mollo, vado avanti perché voglio lavorare e dare lavoro ai miei dipendenti». A parlare è Alessio Viti, proprietario della Florence Mode che fabbrica pellicce e ha subito un maxi-furto. Vuol lanciare questo messaggio ai suoi colleghi, a tutti quelli che hanno difficoltà e alla comunità più in generale per dare il segnale che in tempi difficili bisogna resistere e guardare avanti. Alessio Viti ha 34 anni e uno lunga esperienza nel mondo imprenditoriale delle pellicce e non solo. Il messaggio dell'"Io non mollo" gli viene dal cuore, mentre pensa all'operazione che dovrà fare a una mano perché la notte del furto, per sfuggire ai ladri, ha rimediato una brutta frattura. «Era le 23 del sei dicembre ed ero a lavoro al primo piano del nostro stabilimento - racconta Viti che ha l'azienda in via Lama - dalla telecamera ho visto che un'auto spaccava l'ingresso principale e poi ne sopraggiungeva un'altra. Sono corso in un ufficio e da dietro una scrivania ho telefonato ai carabinieri e poi a mio padre Franco». «Avevo paura che trovandomi mi picchiassero». Ha deciso allora di andar via passando da un garage posteriore. «Ho atteso che si aprisse e poi sono uscito di corsa scavalcando la recinzione». Si è trovato in un campo al buio. E' caduto in una scarpata facendo un volo di quattro metri e poi è riuscito a risalire e a trovare una strada. Da qui ha suonato in un'abitazione. Ed è poi tornato nella sua azienda con i carabinieri. «Avevano portato via tutto in poco più di due minuti - racconta - 70 capi per oltre 400mila euro di valore. Quello era il nostro campionario e senza quello non potremo lavorare fino a metà febbraio». Viti pensa alla crisi e al fatto che non può lavorare col massimo rendimento perché ha la mano ingessata. Però non si abbatte. «Come ho già fatto altre volte riuscirò a risollevarmi - dice - sono partito nel settore edile. Ho fondato la Edil Iulia 2 a Montelupo. Con un socio ho costruito centinaia di appartamenti. Poi ci siamo divisi perché il settore era in crisi. Sono venuto a lavorare nell'azienda di mio padre, la Florence Mode, e ho ampliato l'attività nel settore del lusso, lavorando anche con i complementi di arredo». E conclude: «Ora ripartirò».

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