La manifestazione
Scuola, il Pd contro i tagli
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La scuola elementare TilliIl partito presenterà un documento sulla riorganizzazione degli istituti comprensivi
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CASTELFIORENTINO. Il gruppo consiliare del Partito democratico presenterà nel prossimo consiglio comunale, a gennaio, un ordine del giorno sulla questione della costituzione degli istituti comprensivi. L'articolo 19 della manovra estiva ha imposto la nascita e il dimensionamento di istituti comprensivi che abbiano un numero minimo di 1.000 studenti. Per Castelfiorentino significherebbe un unico istituto di circa 1800 studenti, passando dalle attuali due autonomie scolastiche ad una sola. L'imposizione del provvedimento contenuto nella manovra è esclusivamente dettata da ragioni economiche. L'obbiettivo del precedente governo era quello di risparmiare 172 milioni di euro, sopprimendo 1.130 scuole e altrettanti posti di lavoro di dirigente scolastico, di personale amministrativo, di collaboratore scolastico.
In quest'ottica di tagli «si blocca qualsiasi sviluppo progettuale di una vera autonomia scolastica e una riflessione approfondita sulle condizioni che possono rendere l'istituto comprensivo un modello di qualità - spiega il Pd - con il documento presentato, il Pd intende impegnare il sindaco e la giunta a non sottostare ad una imposizione così frettolosa, attendendo gli esiti dei vari ricorsi presentati rispetto al provvedimento in questione». «Sindaco e giunta dovranno inoltre sfruttare il tempo a disposizione per coinvolgere tutta la comunità scolastica (docenti, genitori, istituzioni) - va avanti - facendosi promotori e coordinatori di un'analisi approfondita sull'eventualità di uno o più istituti comprensivi, per arrivare ad una proposta condivisa con tutti i soggetti coinvolti. A nostro avviso il modello organizzativo dell'istituto comprensivo può rispondere bene alle necessità culturali e didattiche della scuola di base».
In quest'ottica di tagli «si blocca qualsiasi sviluppo progettuale di una vera autonomia scolastica e una riflessione approfondita sulle condizioni che possono rendere l'istituto comprensivo un modello di qualità - spiega il Pd - con il documento presentato, il Pd intende impegnare il sindaco e la giunta a non sottostare ad una imposizione così frettolosa, attendendo gli esiti dei vari ricorsi presentati rispetto al provvedimento in questione». «Sindaco e giunta dovranno inoltre sfruttare il tempo a disposizione per coinvolgere tutta la comunità scolastica (docenti, genitori, istituzioni) - va avanti - facendosi promotori e coordinatori di un'analisi approfondita sull'eventualità di uno o più istituti comprensivi, per arrivare ad una proposta condivisa con tutti i soggetti coinvolti. A nostro avviso il modello organizzativo dell'istituto comprensivo può rispondere bene alle necessità culturali e didattiche della scuola di base».
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