Attenzione
Regalo speciale, la mamma operata e salvata
◗
Il reparto di cardiologia a Empoli Il figlio: «Doveva morire ma i medici hanno fatto un miracolo»
2 MINUTI DI LETTURA
CASTELFIORENTINO. «Quest'anno per me sarà un Natale speciale: lo trascorrerò infatti - oltre che con mia moglie - con mia madre, che ha 87 anni. Qualcuno potrebbe chiedersi che cosa possa esserci di speciale nel trascorrere il Natale con la propria madre. Per me invece lo sarà, perché solo un mese fa ho rischiato di perderla. E' solo grazie al provvidenziale intervento del personale medico dell'ospedale "San Giuseppe", e di un medico chirurgo in particolare, che oggi mia madre è viva». Alessandro Spinelli racconta una storia di buona sanità e del regalo che ha avuto per Natale. Sua madre, Luigina Rigacci, ex commerciante del centro, era «arrivata al pronto soccorso per una sospetta colica addominale - racconta il figlio - ma gli esami hanno invece rivelato un problema ben più grosso, aneurisma all'aorta. E' iniziata subito una corsa contro il tempo: la ricerca di un chirurgo vascolare e la preparazione per l'anestesia». Quando la madre è entrata in sala operatoria, «il medico del pronto soccorso mi ha fatto capire che non c'era più nulla da fare - va avanti - gli ultimi test rivelavano che ormai l'aorta era rotta, per cui c'erano pochissime probabilità di superare l'intervento, anche tenuto conto dell'età. E invece è accaduto il miracolo. Tutto il personale medico e infermieristico è rimasto sorpreso dall'esito di quell'intervento, forse anche per la tempra dimostrata dalla paziente. Sicuramente sarà stato anche questo ma io voglio dire - perché ne sono stato testimone - che è stato anche un esempio di buona sanità». «Sento più che mai il dovere di dirlo, pubblicamente - continua - e pubblicamente desidero ringraziare il medico chirurgo, Giovanni Credi, per quello che ha fatto. Mi auguro che l'Asl 11 se lo tenga stretto. Così come desidero ringraziare i medici del Pronto soccorso che hanno assistito mia madre al suo ingresso in ospedale: dott.ssa Paola Bartalucci e dott.ssa Ludia Chiarugi, oltre a tutto il personale medico e infermieristico del reparto di terapia intensiva e del reparto di medicina perioperatoria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
