Il Tirreno

Empoli

Una consulta per i centri storici

Enzo Nigi
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Enzo Nigi

Confesercenti: così si può salvare il commercio

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 EMPOLI. Una Consulta permanente per rilanciare i centri storici. Un organismo - da attivare subito, a gennaio - formato da categorie economiche, Agenzia per lo Sviluppo e sindaci, che individui una serie di azioni da adottare in modo simultaneo. È la proposta che Enzo Nigi, presidente della Confesercenti dell'Empolese Valdelsa, avanza con una lettera aperta al sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti in qualità di delegato del Circondario alle attività produttive.  «In questi ultimi giorni - afferma Nigi - molto si è scritto attorno al tema della crisi dei nostri centri storici e delle attività commerciali. Allo sviluppo del dibattito hanno contribuito la difficile situazione economica, ma anche alcuni provvedimenti inseriti nella Monovra Monti (liberalizzazione orari e aperture attività commerciali) che sono rimasti indigesti alla stragrande maggioranza dei nostri imprenditori. Il momento è comunque complicato: non a caso stiamo assistendo alle festività natalizie più difficili (almeno psicologicamente) dal dopoguerra ad oggi. Ma proprio le difficoltà contingenti debbono spingerci a fare fronte comune e rilanciare un percorso di crescita e sviluppo del territorio. Nell'intraprendere tale azione (data anche la scarsità di risorse umane e materiali a nostra disposizione) non possiamo esimerci da selezionare gli interessi in campo e individuare alcune priorità. Tra queste, merita senz'altro grande attenzione, il tema della tutela e salvaguardia dei nostri centri storici, sempre più indifesi rispetto a tentativi più o meno maldestri di deregulation e liberalizzazione selvaggia».  Da qui la proposta della consulta, che secondo Nigi dovrebbe trascrivere un protocollo d'intesa in grado di costituire un valido strumento di riferimento per gli amministratori del territorio, almeno fino al termine degli attuali mandati elettorali.  Ecco alcuni temi su cui dovrebbe lavorare la consulta: programmazione orari ed aperture domenicali e festive; reperimento risorse pubbliche e private per organizzazione eventi di promozione e valorizzazione; definizione mix merceologico e "caro affitti" delle attività commerciali; lotta al degrado e definizione regolamento polizia Municipale ad hoc; incentivi a investimenti di natura commerciale (no tax area su tributi comunali primi tre anni attività); regolamento dehors (occupazione suolo pubblico per somministrazione alimenti); futuro dei contenitori dismessi; accessibilità e parcheggi; nuova sinergia turismo e strutture ricettive; nuove funzioni (anche di accoglienza turistica) per le stazioni ferrovieria.

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