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Empoli

Il delegato del Circondario: così è impossibile insegnare e imparare, il governo apra gli occhi

Toni: «È il risultato della riforma Gelmini»

Il delegato all’istruzione Claudio Toni
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Il delegato all’istruzione Claudio Toni

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FUCECCHIO.«Le classi-pollaio sono il risultato della riforma Gelmini. Ma in queste condizioni non si può garantire il diritto allo studio. Spero che il governo Monti apra gli occhi e dia una svolta». Il sindaco di Fucecchio e delegato del Circondario per l'istruzione Claudio Toni, non è sorpreso dalla fotografia scattata dal Ministero dell'istruzione sulle condizioni delle scuole dell'Empolese Valdelsa: «Con la riforma è stato ridotto il numero di insegnanti e di conseguenze è salito il numero di alunni in ogni classe. Quasi tutte le prime classi di qualsiasi scuola del circondario sono troppo numerose. Se poi nelle classi successive alla prima, ci sono un po' meno studenti, vengono accorpate. In questo modo il problema non si può risolvere». E a rimetterci sono studenti e insegnanti: «In queste condizioni diminuisce la qualità della didattica. Fare lezione a 32-33 ragazzi contemporanemente, che sia una primaria o un istituto superiore, diventa impossibile».  Claudio Toni spera in una svolta: «Il governo Monti ha stanziato un miliardo di euro per la scuola nel Mezzogiorno. Mi sembra una svolta rispetto al passato, un sintomo di grande attenzione per i problemi dell'istruzione. Mi auguro che arrivino altri provvedimenti in questo senso, in modo da garantire l'accesso all'insegnamento a tutti. Perché non si può continuare a tagliare soldi alla scuola. E sarebbe fondamentale in quest'ottica - conclude il delegato all'istruzione del Circondario dell'Empolese Valdelsa, Claudio Toni - che ci venisse data la possibilità di investire risorse nell'edilizia scolastica in deroga al patto di stabilità».

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