Il Tirreno

Empoli

La piccola Sofia si è sentita male a casa, inutile l’arrivo di un’équipe del Meyer

Muore neonata al pronto soccorso

Francesco Turchi
Sotto l’abitazione della famiglia Vezzosi a Montespertoli e a destra il pronto soccorso di Empoli
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Sotto l’abitazione della famiglia Vezzosi a Montespertoli e a destra il pronto soccorso di Empoli

Tradita dal cuore a soli 11 giorni, forse per una malformazione congenita

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EMPOLI. Sofia aveva appena 11 giorni. Il suo cuoricino ha smesso di battere ieri mattina, intorno alle 11.30, in un lettino dell'ospedale di Empoli. Si era sentita male nella notte, nella sua casa di Montespertoli. Babbo Francesco e mamma Zoubir, disperati, hanno chiesto aiuto al 118. Ma una volta giunta al pronto soccorso la piccola è stata colpita da una serie di arresti cardiaci. Che non le hanno dato scampo.

I medici empolesi, supportati da un'équipe arrivata dall'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, hanno tentato il tutto per tutto per strappare la neonata a un destino atroce, probabilmente scritto dal giorno in cui è venuta alla luce. Ma in poche ore il dramma si è trasformato in tragedia a causa - anche se sarà il riscontro diagnostico a stabilirlo con certezza - di una malformazione cardiaca congenita. Questa almeno è l'ipotesi dell'Asl 11.

Ed è proprio l'Azienda sanitaria empolese a ricostruire le ore drammatiche vissute dalla famiglia Vezzosi di Montespertoli, che in soli undici giorni è passata dalla gioia immensa per la nascita della primogenita, al dolore insopportabile per quel destino infame che se l'è portata via.  Secondo il racconto dei genitori, che abitano in via Taddeini, Sofia si era sentita male una prima volta domenica sera, intorno alle 22. Subito dopo la poppata faceva fatica a respirare ed è diventata cianotica. Ma poco dopo si era ripresa, tanto da far rientrare l'allarme.

Poi, nel cuore della notte, si è sentita nuovamente male. A quel punto i genitori hanno chiesto aiuto al 118 di Empoli. Un'ambulanza con medico a bordo della Misericordia di Castelfiorentino è arrivata sul posto alle 6.11 e ha trasportato la neonata al pronto soccorso dell'ospedale San Giuseppe di Empoli, dove è arrivata alle 7.03. In un primo momento Sofia ha avuto un nuovo miglioramento. E poi un'ennesima ricaduta: aveva un colorito violaceo e reagiva lentamente agli input dei sanitari. Sono intervenuti un medico rianimatore, un cardiologo e un pediatra dell'Asl 11, che hanno prestato le prime cure alla neonata.

Alle 8.20 i medici al capezzale della piccola hanno attivato l'ospedale Meyer per effettuare il trasferimento assistito della piccola nella struttura di Firenze.  L'équipe - secondo quanto ricostruito dall'Asl - è arrivata a Empoli intorno alle 9.30. I medici fiorentini, insieme ai colleghi empolesi, hanno cercato di stabilizzare le condizioni della neonata, che però ha iniziato ad avere una serie di arresti cardiaci.  Minuto dopo minuto la situazione si è fatta sempre più drammatica. Fino a quando, intorno alle 11.30 - dopo l'ennesima crisi - il cuoricino di Sofia ha smesso di battere per sempre, lasciando nella disperazione i genitori, che hanno atteso per ore, invano, il miracolo.

Che non c'è stato.  L'Asl 11 di Empoli ha poi spiegato di aver richiesto - con l'assenso della famiglia Vezzosi - il riscontro diagnostico sulla piccola, in modo da fare chiarezza sulle cause che hanno portato al decesso di Sofia: «Tutte le risorse ospedaliere sono state attivate per salvare la bambina, i soccorsi sono stati tempestivi». La piccola salma è stata trasferita al centro di anatomia patologica neonatale dell'ospedale Cisanello di Pisa per gli esami di rito che potranno dare qualche risposta solo fra un paio di mesi. Al momento non risultano indagini o esposti dei genitori: «L'ipotesi - spiega l'Azienda - è che il decesso sia stato causato da una malformazione cardiaca congenita».  La bambina, nata all'ospedale di Prato, era stata visitata come da routine dalla pediatra di famiglia, e non erano emersi particolari problemi di salute.  Dopo il riscontro diagnostico, il corpicino di Sofia sarà restituito alla famiglia per il funerale, che si terrà a Montespertoli in forma strettamente privata.

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