Gioco
In mobilità i nove ex dipendenti del Salumificio Tre Torri di Gambassi
Licenziati alla vigilia del Natale «Sostituiti da una cooperativa»
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Limprenditore Luca Maggiorelli 2 MINUTI DI LETTURA
GAMBASSI TERME. Sarà un Natale amaro per nove ex dipendenti (otto donne e un uomo) del Salumificio Tre Torri di Gambassi. Licenziati e iscritti nelle liste di mobilità: «Dopo tanti anni di lavoro e sacrifici, ecco cosa abbiamo ricevuto in cambio: sostituiti da una cooperativa, soltanto perché costa meno». Quattro di loro, tutte donne, hanno deciso di sfogare la loro rabbia, di raccontare la loro storia e una vicenda che vivono come un tradimento: «Abbiamo fatto tanti sacrifici per questa azienda. Lavoravamo come se fosse nostra, senza badare agli orari o alle mansioni, trascurando gli affetti e le passioni pur di riempire i camion e rispettare le ordinazioni dei clienti. Perché ci credevamo. Ed è per questo che non ce l'aspettavamo». Il salumificio di Casenuove fa parte del gruppo Casa Toscana della famiglia Maggiorelli: «Ci hanno detto che era necessaria una riorganizzazione aziendale e che non c'era bisogno di noi, che non era possibile accedere alla cassa integrazione perché l'azienda ha perso alcune commesse importanti e non abbiamo potuto fare altro che firmare la mobilità. Siamo rimaste deluse anche dal comportamento della Cgil. Ci siamo rivolte alla Uil, ma ormai era troppo tardi». Un'altra storia di crisi, fatta di mutui da pagare, di figli da sfamare e da mandare a scuola. Ma in questo caso, secondo le donne licenziate, c'è anche la beffa: «L'azienda non ha interrotto l'attività. Al nostro posto hanno preso una cooperativa, che svolge le nostre mansioni e costa meno». F.T.
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