Il dolore
Arrestati i clonatori di bancomat
◗
Parte del materiale sequestrato Tecnica innovativa per copiare i dati delle carte all'ingresso in banca trovata una lista di quarantasei istituti di credito da colpire
2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Anziché manomettere tastiere o plafoniere dello sportello automatico, una tecnica tutta nuova la loro per clonare carte di credito e bancomat: sostituivano temporaneamente gli skimmer in cui i clienti devono strisciare le loro tessere per aprire la porta che dà accesso al locale dove si trova il bancomat vero e proprio. Venerdì notte però sono stati colti con le mani nel sacco. Le manette della polizia di Pistoia sono scattate ai polsi di quattro romeni, con le accuse di associazione a delinquere, istallazione di apparecchiature per intercettare comunicazioni informatiche e utilizzo e falsificazione di carte di credito contraffatte. I quattro erano tutti domiciliati in un residence di San Miniato, in via Roma, in tre distinti appartamenti. Si tratta di Virgil Ducu, 25 anni, sulla carta residente ad Empoli; Sorin Busuloc, 28; Dumitru Nica, 25; Eleodor Pencu, 29 anni. Con le stesse accuse è stata denunciata a piede libero la convivente 30enne di uno di loro, al settimo mese di gravidanza. Nella notte tra venerdì e ieri, i primi tre e la donna sono stati sorpresi in flagrante mentre stavano sostituendo lo skimmer della porta d'ingresso della filiale Unipol-Ugf di Pistoia. Nell'auto, su cui stava aspettando la donna, i poliziotti hanno trovato lo skimmer autentico già asportato dalla banca. In mano ai tre uomini, invece, il duplicato, contenente all'interno un cip per memorizzare i codici dei bancomat passati nella fessura del lettore. La tecnica utilizzata dai malviventi era quella di piazzare il duplicato il venerdì notte per poi andare a sostituirlo con quello originale la domenica notte, prima della riapertura delle banche. Semplice e veloce la sostituzione, visto che il congegno e fissato con due sole viti. Il quarto complice è stato trovato invece quando squadra mobile e poliziotti della volante sono andati a perquisire gli appartamenti di San Miniato, nei quali è stata trovata una grande quantità di apparecchiature elettroniche, finte plafoniere di bancomat con microtelecamere incorporate, chiavette usb con i dati di carte clonate, computer per scaricare le informazioni carpite e una lista con i nomi di 46 banche, alcune delle quali anche in provincia di Firenze: evidentemente gli obiettivi già colpiti o da colpire.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
