Il Tirreno

Empoli

Lo aspettano per Natale a vedere la via dei presepi

Agguato in Curia, un fermato e a Castello attendono don Paolo

A sinistra don Paolo Brogi
◗
A sinistra don Paolo Brogi

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTELFIORENTINO. «Lo aspettiamo per Natale, in tanti hanno chiesto delle sue condizioni in questo periodo e avrebbero piacere di rivederlo al più presto». Magari a fare il giro dei presepi del centro. Il sindaco Giovanni Occhipinti aspetta don Paolo Brogi, il segretario dell'arcivescovo Giuseppe Betori ferito gravemente in un agguato alla Curia. «Tutti gli anni in genere viene a Castelfiorentino per Natale», aggiunge il sindaco. Qui abitano i suoi genitori e don Brogi è rimasto legato al suo paese. Quest'anno i motivi per tornare a Castello sono ancora di più. L'affetto che ha circondato don Paolo, nato a Castelfiorentino, è stato grande e anche ieri, dopo che si è saputo della svolta nelle indagini e del fermo di una persona da parte della polizia, tanti hanno pensato al giovane segretario con la speranza di poterlo incontrare per Natale.  Intanto a Firenze, l'altro ieri, dopo un lungo interrogatorio, è stato emesso un fermo per Elso Baschini, 73 anni, di Udine, con molti precedenti penali alle spalle. Ma ancora rimane un giallo il movente dell'agguato.  L'uomo avrebbe cambiato più volte versione a proposito dei suoi rapporti con la chiesa. Certamente negli anni trascorsi negli istituti di pena della città, prima alle Murate e poi a Sollicciano, aveva conosciuto don Danilo Cubattoli (conosciuto don Cuba), conosciuto come il «prete dei carcerati».  Nella stanza presa in affitto in via dell'Argingrosso a Firenze, Baschini conservava numerosi santini, libri dei canti per la messa e altro ancora. Gli inquirenti che, visto il suo curriculum di pregiudicato, non escludono anche un tentativo di rapina. Magari aveva intenzione di sequestrare l'arcivescovo Giuseppe Betori e gli investigatori non mettono da parte neamche la pista del «risentimento» nei confronti della chiesa, anche se non sono chiari i motivi. Lui, nelle 12 ore di interrogatorio, non ha voluto dare spiegazioni. Certamente le indagini, coordinate dal procuratore Giuseppe Quattrocchi e dal pm Giuseppina Mione, titolare dell'inchiesta, e condotte in stretta collaborazione dalla Digos e dalla squadra mobile, continueranno e scaveranno a fondo nei rapporti tenuti in questi anni da Baschini con rappresentanti della chiesa. ALTRO SERVIZIO A PAG.14

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini