Gioco
Da lunedì saranno distribuiti i volantini da esporre nei negozi dellarea
Confesercenti contro gli orari liberi «Rovineranno le nostre famiglie»
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A destra i dirigenti della Confesercenti e accanto il centro di Empoli 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. La Confesercenti inizia la battaglia: quella contro la liberalizzazione degli orari dei negozi prevista dalla manovra Monti. Da lunedì partirà la distribuzione di materiale ai commercianti per fare opera di sensibilizzazione contro una «negativa deregulation». «A partire dalla prossima settimana verranno distribuite a tutte le attività commerciali del nostro territorio materiale e locandine da esporre all'interno del punto vendita con la dura presa di posizione di Confesercenti in merito alle disposizioni di totale liberalizzazione degli orari previste all'interno della manovra Monti - spiega il responsabile di Confesercenti, Lapo Cantini - L'obiettivo è quello di sensibilizzare opinione pubblica e utenza sulla portata di un provvedimento, che, se verrà approvato senza alcuna modifica, comporterà gravi conseguenze per il tessuto economico della piccola e media impresa commerciale». Ma non solo: la «deregulation, andando di fatto a rivoluzionare gli attuali tempi di vita e di lavoro, finirà per compromettere anche la serenità ed integrità di molti nuclei familiari». Da un punto di vista squisitamente sindacale, inoltre, «il provvedimento contenuto nella manovra pone fine, di fatto, a quei percorsi di confronto e concertazione che, per esempio, nel nostro territorio aveva portato, negli ultimi anni, a siglare accordi, soprattutto sulle aperture festive e domenicali, improntati all'equlibrio ed alla ragionevolezza - spiega ancora Cantini - Ebbene, a meno di cambiamenti dell'ultima ora, anche tutto questo, dal 1º gennaio non esisterà più: tutti potranno stare aperti prescindendo da ogni tipo di accordo e compromesso». Last but not least: «che fine faranno i nostri centri storici che, con grande fatica, cerchiamo in ogni modo di rilanciare - si interroga Confesercenti - e rendere competitivi di fronte alla sfida lanciata dalla grande distribuzione?» «Non disconosciamo la gravità della situazione - aggiunge il presidente di Confesercenti Nico Gronchi -, anzi, sono mesi che insistiamo, in ogni occasione, sulle conseguenze di una crisi lunga che ha colpito le famiglie italiane e le piccole e medie imprese in particolare. Ora siamo arrivati ad un punto che richiede una svolta immediata, che aiuti le imprese a resistere ed a rilanciarsi. Il governo, il presidente Monti, hanno deciso di rispondere a questa situazione con una serie di interventi, tra cui un aggravio dei contributi previdenziali, una liberalizzazione totale delle aperture festive e dell'allargamento degli orari delle grandi strutture commerciali». Per Confesercenti questa risposta è totalmente sbagliata perché parte dal presupposto che «le famiglie italiane non consumano sufficientemente a causa dei limitati orari di apertura dei grandi centri commerciali e non perché l'economia non cresce, molte imprese chiudono ed i posti di lavoro si assottigliano».
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