Italia
Segnali positivi nel rapporto dellosservatorio dellEmpolese Valdelsa grazie soprattutto a servizi e turismo
Stop all'emorragia di posti di lavoro
Marco Fani
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La sede del Centro per limpiego di Empoli e Giovanni Occhipinti, sindaco di Castelfiorentino E per la prima volta i contratti a tempo indeterminato aumentano
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EMPOLI. La crisi non è ancora superata. Ma si intravede qualche piccolo segnale di ripresa nell'Empolese Valdelsa, che conta 30mila imprese. Se nel primo semestre 2010 si erano registrati 13.696 avviamenti al lavoro tramite i centri per l'impiego, nei primi sei mesi del 2011 sono stati 15.148, con un aumento del 10.6%. Un dato in crescita - più 1,1% - perfino rispetto al 2007, quando la crisi non era così marcata. Si tratta dei dati sul mercato del lavoro dell'Empolese Valdesa elaborati dell'Osservatorio economico integrato del Circondario. Gli avviamenti al centro per l'impiego di Empoli sono stati 11.762, pari al 77.6%, mentre a Castelfiorentino se ne sono registrati 3.386, cioè il 22.3%. Aumenta il numero complessivo delle assunzioni tramite i centri per l'impiego, ma a trovare una nuova collocazione sono soprattutto i giovani tra 19 e 24 anni e quelli tra 30 e 40. Per la prima volta aumenta il numero di contratti a tempo indeterminato, pur non essendo da tempo la tipologia prevalente. Con gli ammortizzatori. Ben 2.400 avviamenti hanno riguardato la fascia d'età tra 19 e 24, quasi identica a quella tra 30 e 34 anni (2.357 avviamenti) e tra 35 e 39 anni (2.318). Trovano più difficoltà i giovani tra 25 e 29 anni, con 2.192 avviamenti. La novità sono i 1.862 tra 40 e 44 anni, dovuti al fatto che si tratta in molti casi di lavoratori che hanno usufruito di ammortizzatori sociali. Tipologie contrattuali. Il tempo determinato rimane la forma contrattuale più utilizzata. Ben 7.114 avviamenti, il 47%, sono avvenuti con questa tipologia nel primo semestre 2011, che è comunque calata dell'8.6% rispetto allo stesso periodo del 2010. Al secondo posto si mantiene il tempo indeterminato, con 3.328 avviamenti, cioè il 21%, e una crescita dello 0.3% rispetto al 2010. Al terzo posto il lavoro interinale, pari al 10.7%, in aumento di un punto rispetto al 2010. Quindi il lavoro a progetto, 5.9%, cresciuto del 4.5% in un anno. Sale il lavoro a chiamata, passato dal 3.7% al 5.5%. Più donne che uomini. Il 52% degli avviamenti (cioè 7.885) ha riguardato donne, il 48% gli uomini (7.263). Un'altra curiosità: il 52.1% degli avviati ha avuto come titolare una donna, il 47.9% un uomo. L'età media degli assunti è pari a 36,6 anni. Per le donne il dato scende a 35.8, mentre per gli uomini si risale a 37.5. Gli stranieri. Ben 3.923 avviamenti, cioè il 25.9%, hanno riguardato cittadini stranieri. Di questi 1.394 sono cinesi (il 35.5%), seguiti da rumeni con 578, (45.5%), albanesi con 501 (12.85) e marocchini con 257 (23.7%). Età media 35.2, più bassa di quella degli italiani. Informatica e turismo. Il comparto produttivo che ha resistito maggiormente alla crisi è quello dei servizi, in particolare le nuove tecnologie, che a Empoli continua a crescere. Il primo semestre 2011 ha visto 1.887 avviamenti in questo settore, contro i 1.488 del 2008 (i dati relativi ai vari settori sono stati confrontati con quelli del primo anno in cui è scoppiata la crisi). Male il manifatturiero che resta comunque al primo posto per numero complessivo di avviamenti: erano stati 5.439 nel 2008, sono stati 4.067 quest'anno. Idem le costruzioni, passate dai 1.176 avviamenti di tre anni fa, ai 718 del 2011. Momento difficile anche per l'agricoltura, che nei primi mesi del 2011 ha visto 1.132 avviamenti, contro i 1.743 del 2008. In crescita il commercio, invece, passato dai 1.407 avviamenti di tre anni fa ai 1.571 di quest'anno, così come il trasporto e magazzinaggio, che ha visto salire gli avviamenti a 546. Infine boom di alloggi e ristorazione soprattutto in Valdelsa: gli avviamenti sono stati 1.323, contro gli 880 del 2008. Il perché della ripresa. È merito degli imprenditori locali se il circondario può iniziare a vedere uno spiraglio di luce dopo tre anni bui. «Le aziende dell'Empolese Valdelsa - ha spiegato il sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti delegato alle politiche del lavoro del Circondario - sono state lungimiranti dal 2008 in poi a reinvestire gli utili degli anni precedenti, mantenendo l'assetto produttivo per farsi trovare pronte a cogliere le opportunità, anche se intermittenti, offerte dal mercato. Certo la crisi è ancora forte ma anche grazie agli ammortizzatori sociali il tessuto economico locale tiene».
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