Lutto
DallEmpolese Valdelsa un coro di solidarietà con la comunità senegalese
Sconcerto e rabbia per la strage di Firenze «Ora basta, tolleranza zero con i razzisti»
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Il corpo di uno dei senegalesi uccisi dallestremista di destra a Firenze 3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Solidarietà nei confronti della comunità senegalese, sconcerto per l'efferratezza di quanto accaduto, ma anche voglia di reagire, di fare in modo che tragedie del genere non debbano mai più ripetersi. È un coro unanime quello che si leva dall'Empolese Valdelsa di fronte alla strage di Firenze. Stop ai razzisti. La federazione Pd e i Giovani Democratici puntano il dito contro «la spinta ideologica di destra e razzista che ha portato a questa tragedia». Da qui l'invito a tutti «a non sottovalutare l'accaduto e non chiudere gli occhi davanti a luoghi e circoli di pensiero che coltivano idee xenofobe e che fanno esplicito richiamo al fascismo». Casa Pound. Il consigliere provinciale Maurizio Cei sostiene che «il gesto isolato di un folle si inserisce in una subcultura diffusa impregnata di razzismo che sta sempre più diffondendosi in vasti strati della popolazione, specialmente giovanile, per colpa di soggetti "politici", come Casa Pound, che invitano all'intolleranza e al rifiuto del diverso, chiunque sia». Marcia antifascista. «L'odio razziale ed etnico - si legge in un comunicato dell'Arci - continua ad essere il cavallo di battaglia delle destre estreme, pervicacemente invischiate nelle pastoie della propria ignoranza, del proprio anacronistico ideale e della propria sanguinaria, codarda e ignobile violenza. L'Arci invita i cittadini a partecipare alla marcia antifascista e antirazzista che si svolgerà sabato alle 15 a Firenze». Tolleranza zero. «Noi - scrive l'Associazione dei partigiani italiani - diciamo che la misura è colma. Per troppo tempo sono stati sottovalutati atteggiamenti, idee, azioni che non possono essere che definiti fascisti. Per troppo tempo sono state tollerate indegne manifestazioni come le deposizioni delle corone ai criminali della Rsi che sparavano sulla folla inerme. Per troppo tempo si è chiuso un occhio, anche a sinistra, sul risorgente fascismo e non si sono usate decise parole di condanna, senza "se" e senza "ma". Questi sono i risultati». Il filo della memoria. Questa strage, come l'attacco al campo rom di Torino, dimostrano a giudizio del Prc-Fds quanto importante sia la memoria. «Lo sanno coloro - scrive in un comunicato - che in modo scientifico da anni stanno segando con lucida puntualità le radici della nostra Repubblica e della Costituzione. Da questa semina oscena attecchisce, sull'ignoranza indotta dalla subcultura superficiale e xenofoba veicolata anche da parte del nostro sistema informativo, la malapianta del neofascismo, del razzismo e della discriminazione». D'accordo con Napolitano. Il Pd di Vinci sottolinea di condividere il pensiero del Presidente della Repubblica «in quanto è sempre più urgente l'impegno di tutte le forze politiche e della società civile per contrastare sul nascere ogni forma di intolleranza e riaffermare la tradizione di apertura e di solidarietà del nostro paese». Chiudere i covi di odio. Per il Partito comunista dei lavoratori l'unico modo per far sì che tali episodi non si ripetano è «chiudere immediatamente i centri di cultura neofascista e impedire che nei nostri territori ne vengano aperti altri. E' compito di ogni cittadino intraprendere da subito una lotta per la chiusura di questi covi di odio razziale».
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