Sicurezza
Cambio al vertice del Pdci, sabato l'elezione
A Ponte a Elsa si vota per il nuovo segretario regionale, ci sarà anche Diliberto
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EMPOLI. Sabato si riunisce a Ponte a Elsa, al circolo Arci, l'attivo regionale del Partito dei Comunisti Italiani per l'elezione del nuovo segretario regionale del Pdci. Nino Frosini, attuale segretario, lascia la carica che ricopre dal 2003. Lo stesso segretario ha convocato l'assemblea degli iscritti che si riunisce a Ponte a Elsa alla presenza di Oliviero Diliberto, segretario nazionale dei Comunisti Italiani. Questo l'ordine dei lavori: alle 9 si partirà con la relazione del segretario uscente. Dalle 9 alle 12 seguirà il dibattito con interventi degli iscritti. Alle 12, elezione nuovo segretario regionale. Alle 12.15 l'intervento del segretario nazionale Oliviero Diliberto. «Guardando al presente, in Toscana, credo che Enrico Rossi rappresenti, sul terreno di un riformismo blando e possibile, la punta più avanzata che oggi possa esprimere il PD - spiega Frosini - Se questo si riveli sufficiente a regalargli un futuro di primo piano in ambito nazionale è difficile da prevedere.
Di certo Monti, insieme a Berlusconi ha defenestrato anche Renzi che del berlusconismo è filiazione organica». «Rossi si ritrova ad essere presidente in una congiuntura difficilissima - va avanti - anche per questo, ma non solo, mi sembra di poter dire che degli ultimi tre presidenti sia quello politicamente meno distante e amministrativamente, perlomeno fin qui, il più capace. Lascio la segreteria regionale del Partito dei Comunisti convinto che chi arriverà, pur in una difficilissima situazione, avrà le capacità per dirigere il partito».
Di certo Monti, insieme a Berlusconi ha defenestrato anche Renzi che del berlusconismo è filiazione organica». «Rossi si ritrova ad essere presidente in una congiuntura difficilissima - va avanti - anche per questo, ma non solo, mi sembra di poter dire che degli ultimi tre presidenti sia quello politicamente meno distante e amministrativamente, perlomeno fin qui, il più capace. Lascio la segreteria regionale del Partito dei Comunisti convinto che chi arriverà, pur in una difficilissima situazione, avrà le capacità per dirigere il partito».
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