Il Tirreno

Empoli

Bocciato il Museo della memoria

Il sindaco Tempesti durante l’inaugurazione del Museo
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Il sindaco Tempesti durante l’inaugurazione del Museo

Le opposizioni disertano l'inaugurazione e attaccano «Costa troppo, non ha parcheggio e non andava fatto a Cerreto»

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 CERRETO GUIDI. Le opposizioni bocciano il Museo della memoria locale. E hanno disertato l'inaugurazione. Alcuni esponenti si sono piazzati nelle vicinanze della struttura di piazza Desideri e hanno distribuito un volantino ai passanti, per spiegare il loro dissenso. Il Museo - secondo lista civica e Pdl - è costato troppo (oltre un milione tra acquisto, ristrutturazione e allestimento), non è dotato di un parcheggio adeguato e la collocazione - in centro a Cerreto - è sbagliata. «Non ci convincono la localizzazione, il contenuto del museo, i costi e soprattutto le incertezze sulla gestione. E' troppo facile dichiarare - come fa il sindaco da ormai diversi anni - che in tempi di crisi è lodevole un investimento in cultura. Gli investimenti in cultura, a nostro parere, sono lodevoli in momenti di crisi e non di crisi. Il problema è un altro. In tempi di crisi l'amministrazione usa i denari pubblici per un nuovo museo o per sistemare gli edifici scolastici pieni di infiltrazioni? Per acquistare un locale sopra un supermarket o per edilizia sociale? Per installazioni multimediali costosissime o per rendere efficiente e fruibile ciò che già c'è Per raccogliere filmati e testimonianze o per incrementare una biblioteca che è la peggiore del circondario? E' una questione di scelte».  Pdl e lista civica dunque bocciano su tutta la linea la scelta della giunta guidata da Carlo Tempesti: «Questo è un laboratorio-museo che useranno solo le scolaresche. Sarà quindi unicamente un costo per l'amministrazione, cioè sempre per i cittadini. L'educazione alla memoria non necessità di un museo, ancorché "fluido", come l'hanno definito. Ci sono molti altri modi per educare i ragazzi alla memoria, a partire dal paesaggio di Cerreto e dalla commistione di natura e cultura dei nostri territori». Poi i gruppi di opposizione, che preannunciano interrogazioni in consiglio, ripercorrono la vicenda: «La giunta comunale decide nel luglio 2008 di dare il via all'operazione. Nella medesima estate 2008, con una delibera di consiglio comunale portata con "somma urgenza" dal sindaco all'attenzione del consiglio (guarda caso prima delle vacanze estive, quando i cittadini sono in ferie o le stanno preparando) la maggioranza Pd decide di non farsi sfuggire l' "affare" e di acquistare il primo piano della Coop: soldi pubblici alla Coop, in cambio di un locale completamente da ristrutturare».  Secondo i due gruppi «la memoria dei luoghi, delle persone, degli eventi, va studiata e tenuta viva ma non si puo' fare diventare la memoria collettiva motivo di propaganda politica, bandiera di buongoverno da sventolare in faccia alla popolazione». Dubbi anche sulla gestione: «Ancora non è dato sapere con certezza come e da chi sarà gestito». Infine, Pdl e lista civica per Cambiare Cerreto, criticano la scelta della sede: «L'eccedio del Padule ci porta a Stabbia, dove riteniamo che si sarebbe potuto creare uno spazio adeguato per la memoria collettiva. Nell'area del Padule vi erano, e vi sono, persone disposte ad ospitare un museo. E mentre il museo di Sant'Anna di Stazzema è in crisi e rischia di chiudere, Cerreto apre una struttura dedicata all'Eccidio».

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