Il Tirreno

Empoli

Petroio diventa Betlemme

Filippo Cioni
Un particolare del presepe artistico di Petroio
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Un particolare del presepe artistico di Petroio

Oggi apre al pubblico il presepe artistico

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VINCI. Sarà possibile visitarlo tutti i giorni da oggi al 15 gennaio, dalle 10 alle 21. Torna anche quest'anno il presepe artistico di Petroio, attrazione del territorio per grandi e piccini. Curato in ogni particolare, dai paesaggi agli oggetti, dalle case ai meccanismi che servono a rendere vivo e animare ogni movimento, dai giochi di specchi ai finti ruscelli d'acqua. Proprio l'acqua si fa apprezzare con tutte le sue cascate, passando sotto ponti e attraversando i mulini fino a perdersi in due laghetti. Tutto è in muratura, tutto realizzato grazie alla maestria artigianale di Dante e Alessandro Fanti.  Ogni cosa prende vita nel vederla immersa in un paesaggio che, minuziosamente realizzato, è collegato da un senso logico. A cominciare dall'annunciazione dell'Angelo a Maria, passando dalla nascita del bambino Gesù, fino all'arrivo dei magi: tutto ha una sua eleganza e accuratezza, ma allo stesso tempo resta semplice.

Completamente allestito all'aperto, quasi tutto del presepe di Petroio è realizzato artigianalmente, curato nei minimi particolari: ci sono le case di Betlemme come erano all'epoca, quelle della campagna e addirittura un forno a legna che fa odorare il vero profumo del pane cotto.  Vengono rappresentati i tipici mestieri del falegname, del maniscalco, del fabbro, del bottaio e del vasaio. Ci sono anche le massaie che lavano e cucinano. La "ciliegina sulla torta" è in ogni caso la neve che a sorpresa, quando cade, regala uno spettacolo unico per chi si trova ad ammirare tutti i particolari coperti da un manto bianco. Così anche quest'anno ad ammirare il presepe è atteso il pubblico delle grandi occasioni, e sarà possibile far visitare l'allestimento anche alle scuole. Le visite saranno accompagnate da un mercatino con caffé caldo, vinsanto e cantuccini i cui proventi andranno a sostegno di famiglie che sul territorio vivono gravi disagi. La tradizione del presepe artistico viene da molto lontano. Iniziò negli anni '50 del dopoguerra a Sovigliana, quando Lorenzina Canovai, sorella dell'allora parroco don Ezio Canovai, nella sua attivitê educativa e ricreativa con le ragazze e i ragazzi della parrocchia, introdusse la manifattura del presepio. Racconta una di loro che assieme a sua sorella andava in bicicletta da Sovigliana a fare borraccina nel bosco, al ritorno appoggiavano le balle pesanti sul manubrio e tornavano a piedi. Curavano ogni piccolo particolare: le casette in cartone con le lucine, i personaggi, le fascine, le pecore. L'allestimento del presepe per i primi anni avveniva sotto gli altari della chiesa poi, dal 1953, passò nella vecchia Compagnia.

La tradizione è continuata, sempre animata e incitata da don Ezio, con altri giovani della parrocchia e dell'Azione Cattolica, catechisti e volontari. Negli ultimi 15 anni è stata affidata agli artigiani Alessandro Fanti e al padre Dante, che hanno spostato la realizzazione del presepio da Sovigliana a Petroio, lavorando con cura sopra un ciglione ai piedi della chiesa per costruire la loro creatura in muratura. Modellandola come si modella la creta fino a farla diventare, anno dopo anno, pietra dopo pietra, il paesaggio di Betlemme intorno alla Natività più realistico che ci sia nel Circondario.  Alessandro e Dante fin dall'inizio hanno coinvolto sempre più persone, tanto da avvalersi ormai di una grande collaborazione da parte di coetanei e ragazzi del luogo. Info e visite: famiglia Fanti (0571 508841) oppure parrocchia di San Bartolomeo a Sovigliana (0571 508040).

 

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