Il Tirreno

Empoli

Il Pdl vuole il piano energetico comunale

Il capogruppo Paolo Baroncelli
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Il capogruppo Paolo Baroncelli

E minaccia di non garantire più il numero legale in tre commissioni

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 EMPOLI. Un piano energetico comunale e un cambio di atteggiamento nelle commissioni consiliari. Il Pdl empolese torna all'attacco chiedendo un cambio di marcia all'amministrazione su questi due punti. In particolare sulla prima questione il centrodestra annuncia che presenterà una mozione in cui chiederà alla giunta di presentare un piano in cui si spieghino strategie e modi di utilizzo dell'energia.  «C'è mancanza di progettualità - denuncia Alessandro Borgherini, consigliere e componente della commissione ambiente e territorio - magari ci sono anche iniziative buone portate avanti dalla giunta, ma sono scollegate e mal comunicate all'esterno. Chiederemo il Pec per razionalizzare le idee in campo e promuovere quelle che già funzionano».  Ma questo non è l'unico punto all'ordine del giorno. Il Pdl, infatti, affila le armi sulla questione della trasparenza e della discussione nelle commissioni consiliari e annuncia che d'ora in poi non garantirà più il numero legale in tre di queste. «Nonostante l'aumento delle commissioni e quindi della possibilità, sulla carta, di discussione - spiega il capogruppo Paolo Baroncelli - ravvisiamo una mancanza di informazione in alcune di esse. In particolare siamo insoddisfatti di come stanno lavorando le commissioni centro storico, ambiente e territorio ed Economia e lavoro: la giunta dimostra grande arroganza perché porta tutte le discussioni su questi temi fuori dalle commissioni annullando il dibattito. Sui Pua la discussione si è aperta tardi, sulla viabilità nella zona di Cascine nessuno ci ha detto quale sia il nuovo piano. Stessa cosa accade per il centro storico, dove ancora non si sa a che punto è il progetto per il nuovo arredo urbano. Per questo non garantiremo più il numero legale in queste tre sedi finché non ci sarà un cambio di rotta dell'amministrazione».  Stessa situazione denunciata per il Circondario. «Le commissioni si riuniscono poco e male - dice Roberto Fruet, presidente della prima commissione del Circondario - questa istituzione risulta indietro su tutti i punti. La maggioranza è avanti su un solo fronte, quello dell'aumento delle tariffe».  Alcuni aspetti virtuosi però vengono messi in evidenza. «La commissione Affari generali - afferma Fabio Bianchi, che della stessa è presidente - è un esempio di efficienza e collaborazione tra le parti. In 5 mesi abbiamo redatto e approvato il nuovo regolamento del consiglio. Bisognerebbe che tutte lavorassero così». M.P.

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