Gioco
Verdi, Fds e Pdl chiederanno alla Regione di intervenire sull’azienda sanitaria locale
Diventa un caso politico il dramma della donna cui l'Asl nega l'operazione
Francesco Turchi
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FUCECCHIO. Il dramma umano si trasforma in caso politico. La denuncia della donna albanese che deve operarsi urgentemente per un tumore ma che si è vista negare l'intervento gratis dall'Asl, ha provocato una mobilitazione bipartisan. Intanto l'Azienda sta valutando la situazione. Il responsabile regionale per l'immigrazione dei Verdi, Vladimiro Barberio ha chiesto e ottenuto il supporto dei consiglieri regionali Nicola Nascosti (Pdl) e Mauro Romanelli (Fed. Sinistra-Verdi), con l'obiettivo di portare il caso all'attenzione dell'assessore Daniela Scaramuccia: «Presenteranno un'interrogazione urgente. È una situazione inconcepibile. Questa donna deve essere ricoverata subito per essere sottoposta all'intervento di cui ha bisogno: c'è una legge regionale che le garantisce il diritto alle cure». La sessantenne - assistita nel suo calvario burocratico dall'Agenzia per stranieri di Fucecchio - è venuta in Italia per riabbracciare la figlia, che vive a San Miniato.
Ma il tumore col quale lotta da tempo, ha sferrato un nuovo attacco. Le sue condizioni si sono aggravate. I medici dell'ospedale di Pisa sono stati chiari: serve un intervento chirugico urgente. Da quel giorno è già passato un mese. Le condizioni della donna sono drammaticamente peggiorate, ma al distretto di San Miniato le hanno negato l'iscrizione al servizio sanitario, nonostante sia in possesso del permesso di soggiorno per cure e della residenza nel Comune di San Miniato (ottenuti in tempi rapidi). Da qui la denuncia: «Sono vittima del cancro e della burocrazia italiana». Intanto l'Asl 11 sta approfondendo la questione, come conferma il direttore sanitario Renato Colombai: «Abbiamo sempre un atteggiamento di attenzione verso questo tipo di situazioni. Ho chiesto una relazione sul caso. Dobbiamo fare una verifica, ma se ci sono le condizioni garantiremo l'assistenza gratuita».
Ma il tumore col quale lotta da tempo, ha sferrato un nuovo attacco. Le sue condizioni si sono aggravate. I medici dell'ospedale di Pisa sono stati chiari: serve un intervento chirugico urgente. Da quel giorno è già passato un mese. Le condizioni della donna sono drammaticamente peggiorate, ma al distretto di San Miniato le hanno negato l'iscrizione al servizio sanitario, nonostante sia in possesso del permesso di soggiorno per cure e della residenza nel Comune di San Miniato (ottenuti in tempi rapidi). Da qui la denuncia: «Sono vittima del cancro e della burocrazia italiana». Intanto l'Asl 11 sta approfondendo la questione, come conferma il direttore sanitario Renato Colombai: «Abbiamo sempre un atteggiamento di attenzione verso questo tipo di situazioni. Ho chiesto una relazione sul caso. Dobbiamo fare una verifica, ma se ci sono le condizioni garantiremo l'assistenza gratuita».
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