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PERSONE DELLA VALLE
Cavallini, un arbitro dalla lunga militanza
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FUCECCHIO. Al torneo dei Popoli, disputato allo stadio Filippo Corsini nel giugno scorso tra le rappresentative delle comunità di Albania, Cina, Marocco, Romania, Senagal (che ha vinto) e la "Nazionale" fucecchiese formata essenzialmente da calciatori del Circolo Pacchi, ha arbitrato anche Giacomo Cavallini, 75 anni, arbitro Uisp del settore giovanile, già premiato con il fischietto d'oro dalla società del Ponzano. «Le tre partite del Torneo dei Popoli erano a tutto campo, ma un solo tempo di 35 minuti. Il segreto dell'arbitro è essere dove è il pallone, per giudicare da vicino». Ha un fisico che non dimostra l'età. Su come è diventato arbitro, racconta: «Nel campionato 1975, ero dirigente di una squadra amatori fucecchiese, denominata Obi, si vinse lo scudetto Uisp. In quegli anni non esisteva il campionato Uisp zona Cuoio, si giocava anche contro formazioni empolesi. Volevano un dirigente che facesse l'arbitro e io provai». Di quella formazione vincente ricorda tutti: il portiere Burgalassi, Bertoncini, Del Punta, Montanelli, Malvolti, Buti, Tatini (Pukio, allenatore giovanile), Cipollini, Sardelli (poi diesse al Fucecchio), Turchi, Azzinnaro (della dinasty dei trainer giovanili). L'allenatore Briganti (Ciclo, il bomber), il masseur Checchi, e inoltre Michi, Lo Monte, Guerra, Federighi. L.G.
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