Il Tirreno

Empoli

«Io, vittima di cancro e burocrazia»

Francesco Turchi
Malvina Merdita e la sede dell’Asl 11 a Empoli
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Malvina Merdita e la sede dell’Asl 11 a Empoli

Donna albanese deve operarsi urgentemente, ma l'Asl le nega l'intervento gratis

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 FUCECCHIO. È venuta in Italia per riabbracciare la figlia. Ma il tumore con il quale lotta da tempo, ha sferrato un nuovo attacco. Le sue condizioni si sono aggravate. I medici dell'ospedale di Pisa sono stati chiari: serve un intervento chirugico urgente. Da quel giorno è già passato un mese, ma ancora non è stata ricoverata: l'Asl non le riconosce il diritto di operarsi gratuitamente.  «Sono una vittima, del cancro e della burocrazia italiana». La donna, albanese di sessant'anni, non riesce a darsi pace. Sta sempre peggio, passa da un ufficio all'altro. Ma la situazione non si sblocca. Malvina Merdita dell'Agenzia per stranieri Area assistenza di viale Buozzi a Fucecchio, ha preso a cuore la sua storia, che giorno dopo giorno si è trasformata in un calvario. «Purtroppo - spiega - il tumore facciale si è ripresentato proprio quando questa signora è venuta dall'Albania a San Miniato, per stare un po' con la figlia, che abita qui da tempo».  È andata al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli, da dove è stata indirizzata a Cisanello. Gli esami a cui è stata sottoposta hanno evidenziato che la donna «è affetta da metastasi linfonodali laterocervicali da carcinoma del labbro inferiore e necessita di intervento chirurgico urgente». Era il 10 novembre. Per fare quell'operazione bisogna essere iscritti al servizio sanitario nazionale. La donna era arrivata in Italia con un permesso di soggiorno turistico, che non dà diritto alle prestazioni: «Ci siamo rivolti alla questura di Pisa - spiega Malvina - per ottenere il permesso di soggiorno per cure mediche. E l'abbiamo ottenuto. Anche il Comune di San Miniato si è dimostrato particolarmente sensibile, concedendo rapidamente la residenza alla signora». Raccolta la documentazione necessaria, la donna albanese si è rivolta al distretto sanitario dell'Asl 11 si San Miniato, per chiedere l'iscrizione al servizio sanitario. Ma si è sentita rispondere che non ha i requisiti per accedere alla prestazione gratuita.  Parole pesanti come un macigno su un corpo già debilitato dalla malattia che avanza impietosamente: «Piange - racconta Malvita - ha dolore, fa fatica a reggersi in piedi. Oggi (ieri, ndr), sono tornata con lei al distretto di San Miniato per chiedere spiegazioni. E mi hanno ribadito che loro non si prendono questa responsabilità e che prima ne devono parlare con i dirigenti. Un atteggiamento incomprensibile: hanno a disposizione tutti i documenti richiesti e c'è un cerificato di un mese fa che dimostra l'urgenza dell'intervento chirurgico». La donna ha quindi provato a bussare al distretto di Santa Croce sull'Arno: «Qui abbiamo trovato molta più disponibilità - spiega Malvina -. Spero che la comprensione spazzi via la burocrazia e che la signora possa finalmente sottoporsi all'intervento chirurgico».

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