Il Tirreno

Empoli

Il Pd con Monti ma criticandolo

Brenda Barnini
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Brenda Barnini

Barnini: serve più equità, a partire dalle pensioni

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 EMPOLI. Il Pd sta con Monti - perché «senza interventi strutturali per abbattere il debito pubblico non ripartirà nessun tipo di sviluppo né possibilità di occupazione» - ma non senza criticarlo. Un difficile equilibrio quello che deve trovare il Partito democratico nei confronti del governo che sta cercando di salvare il paese dall'abisso in cui è precipitato con Berlusconi.  «La discussione - afferma il segretario Brenda Barnini - per essere onesta bisogna che faccia uso della memoria da elefante e non di quella da pesce rosso. I tempi in cui eravamo in presenza di un Governo senza nessuna credibilità e che con la sola permanenza faceva perdere ogni giorno miliardi al nostro Paese, non sono lontani e in quel caso avremmo discusso di uno Stato che non era più in grado di erogare né pensioni né stipendi del pubblico impiego. A partire da qui si può e si deve analizzare con criticità i provvedimenti proposti dal governo Monti, tentando di alzare l'asticella dell'equità».  Il nervo scoperto è il capitolo pensioni. «Bisogna dire - sono parole di Barnini - che la riforma delle pensioni che anticipa i tempi per il passaggio al sistema contributivo per le generazioni dei cinquanta-sessantenni è ingiusta dal punto di vista individuale per quelle persone che vedono slittare in avanti il momento del riposo dal lavoro, ma che al contempo è una strada obbligata per consentire un patto intergenerazionale con chi è entrato da pochi anni o entra oggi nel mercato del lavoro. In cambio però del sacrificio individuale dei padri è necessario che i figli possano uscire dalla spirale di precarietà e insicurezza: per questo sarà decisivo il passaggio successivo che il Governo ha annunciato in materia di ammortizzatori sociali e riforma del mercato del lavoro. Gli aspetti della manovra che necessitano invece di essere migliorati sono quelli che riguardano la rivalutazione delle pensioni minime, tenendo conto del reale potere d'acquisto, che spinge sempre più verso il limite della povertà anche coloro che stanno sopra la fatidica soglia dei mille euro».  Infine il capitolo relativo alla Provincia. «L'esperienza di decentramento del Circondario - conclude Barnini - se accompagnato da un rafforzamento delle deleghe dal basso che configuri sempre di più l'Empolese Valdelsa anche come Unione dei Comuni, costituisce una risposta alla provocazione fatta dal Governo di sciogliere le Province in sei mesi».

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