Empoli rivive a teatro gli anni del boom e quelli di piombo
Marco Sabia
◗
Da sinistra Bedino, Delogu, Caponi, Pucci e Tani 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI.. «Un paese che non si ricorda del proprio passato è un paese senza futuro». Così parlava Indro Montanelli. Ed è con questo spirito che la compagnia teatrale Giallo Mare Minimal Teatro ha deciso di dare vita a uno spettacolo, dal titolo "Come eravamo" per celebrare la Empoli degli anni Sessanta e Settanta. Il giorno prescelto è mercoledì prossimo al teatro Excelsior di via Ridolfi. La rappresentazione teatrale verrà messa in scena alle 10.15 e alle 21, con prevendita da Discofollia al prezzo di 14 euro. Il tutto in collaborazione con il Comune di Empoli, il centro studi musicali Ferruccio Busoni, il Centro attività musicali (Cam), l'Archivio storico e la Biblioteca Comunale di Empoli. Lo spettacolo fa parte della stagione teatrale dell'Excelsior e, pur essendo fuori abbonamento, si prevedono riduzioni per gli abbonati. Sul palco saliranno attori professionisti come Vania Pucci, Alessandra Bedino, Marco Natalucci e Maria Teresa Delogu oltre ad alcuni attori non professionisti reclutati tramite provini e accompagnati dall'orchestra del Cam diretta dal maestro Sandro Tani. Il progetto e la regia sono a cura di Vania Pucci e Alessandra Bedino mentre le foto e i filmati di repertorio utilizzati nella spettacolo appartengono all'archivio di Fote Cine Ottica Empoli. «È importante lavorare sulla memoria - sottolinea Vania Pucci di Giallo Mare - gli empolesi ci hanno riempito di storie ed episodi che meriterebbero un ulteriore futuro in scena, altri spettacoli insomma. Vorremmo - continua - che i giovani conoscessero la storia passata mentre ci piacerebbe che i "vecchi" empolesi si immedesimassero negli attori e nelle storie da loro narrate». Tanti ricordi, tante storie legate alle vicende degli anni 60-70: il boom economico, le vacanze in Versilia, i jeans, la minigonna, la televisione, gli anni di piombo, il tutto dal punto di vista dei cittadini empolesi, avvenimenti locali che si intrecciano con gli eventi della storia nazionale e mondiale del periodo. «Questa rappresentazione - conclude l'assessore alla cultura Eleonora Caponi - fa da ponte tra l'Empoli che è stata e l'Empoli che sarà e che si inizia già a intravedere, tra le nuove e le vecchie generazioni di empolesi, unite grazie a questo spettacolo, nello scoprire e nel riscoprire la nostra storia. Questo è il nostro regalo di Natale alla città».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
