Il Tirreno

Empoli

Lunedì lo sciopero in tutti i settori e il presidio organizzato dai sindacati a Empoli

Black-out di 3 ore nel circondario i lavoratori dicono no al governo

Filippo Cioni
Da sinistra Mario Batistini (Cgil) e Nicola Longo (Cisl)
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Da sinistra Mario Batistini (Cgil) e Nicola Longo (Cisl)

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 EMPOLI. L'appuntamento è fissato in piazza della Vittoria a Empoli, lunedì dalle 9 alle 12. Cgil, Cisl e Uil dell'Empolese Valdelsa aderiscono allo sciopero generale di tre ore proclamato unitariamente dalle tre sigle a livello nazionale, invitando quanti più lavoratori possibili a scendere in piazza contro la manovra economica varata dal nuovo Governo Monti.  «L'ennesima che colpisce i soliti noti - ha spiegato ieri Mario Batistini di Cigl Empolese Valdelsa - che punta a fare cassa soprattutto sui lavoratori e sui pensionati. Si tratta di una manovra sicuramente poco equa, ecco perché speriamo in una grande partecipazione dei lavoratori della zona. Adesso bisogna agire e dire la nostra, il Decreto Monti è già operativo e resta poco tempo per chiedere al Governo, al Parlamento e alle forze politiche di modificare alcuni aspetti che non ci vanno a genio».  In piazza della Vittoria si terrà un vero e proprio presidio in cui si susseguiranno una serie di interventi da parte dei sindacati. Lo sciopero generale di lunedì è rivolto a tutti i lavoratori di tutti i settori per tre ore, ad eccezione di quelli del pubblico impiego e dei settori soggetti alla legge 146/90: per loro è stata proclamata una manifestazione di otto ore a livello nazionale il prossimo 19 dicembre. Nel presidio di lunedì nel centro di Empoli, i sindacati di zona punteranno direttamente il dito contro gli aspetti della manovra Monti ritenuti dannosi. «Sul versante dell'equità a pagare sono sempre gli stessi - ha spiegato Nicola Longo della Cisl Empolese Valdelsa - lavoratori, pensionati e ceti medi. Su questi ricade il blocco della rivalutazione delle pensioni, l'aumento della tassazione sulla prima casa, dell'addizionale regionale Irpef, dell'Iva oltre alle accise sui carburanti». Cigl, Cisl e Uil sono preoccupati anche sul versante della crescita, dove le politiche sono poche e scarsamente selettive. In particolare preoccupa l'assenza di un intervento fiscale a favore dei redditi di lavoratori, pensionati e delle famiglie. «Anche sul versante dell'occupazione giovanile e delle donne le misure previste dal Governo non risolvono i problemi - ha spiegato Batistini di Cigl - mentre sulle pensioni si continua a far cassa nonostante l'equilibrio finanziario del sistema previdenziale. Infine, in tema di evasione fiscale, mancano misure volte a far pagare chi non l'ha mai fatto e chi ha di più: bisogna tassare i grandi patrimoni mobiliari e immobiliari».  Lo sciopero nazionale nel settore trasporti è invece in programma giovedì. In vista grossi disagi per gli utenti. Le fasce interessate: Cap da inizio turno alle 6, dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine turno; Sita da inizio turno alle 4.15, dalle 8.15 alle 12.30, dalle 14.30 a fine servizio; Copit da inizio turno alle 6.30, dalle 8.45 alle 12.45 e dalle 16.30 a fine turno (info 0571 74194).

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