Il Tirreno

Empoli

Stop alle sagre senza regole

Sara Bruni
Ora le sagre a Cerreto Guidi hanno un regolamento (foto d’archivio)
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Ora le sagre a Cerreto Guidi hanno un regolamento (foto d’archivio)

Durata massima di 20 giorni e obbligo di eventi collaterali

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 CERRETO GUIDI. Sagre e feste temporanee da ora in avanti avranno una regolamentazione precisa a Cerreto Guidi. «Siamo il primo Comune nel circondario - ha sottolineato il sindaco Carlo Tempesti - a firmare tale regolamento è passato dal consiglio comunale dopo una concertazione partecipata con le varie realtà presenti sul nostro territorio».  A partire dal 2012 quindi pizza, papero, cinghiale e pesce, che rappresentano i prodotti tipici delle quattro sagre più rappresentative di Cerreto Guidi, potranno stare sulla pubblica piazza al massimo per venti giorni. Soggetti abilitati all'organizzazione di sagre e feste paesane, stando al terzo articolo del regolamento saranno associazioni culturali, sportive, del tempo libero e del volontariato, ma anche enti o società di promozione sportive o turistica, comitati parrocchiali, organizzazioni sindacali, di categoria o politiche.  Ogni soggetto promotore potrà organizzare manifestazioni per un massimo di venti giorni per ogni anno. Non è consentito, per il quarto articolo del regolamento stesso, lo svolgimento dei sagre e feste nelle quali sia prevista unicamente ed esclusivamente l'attività di somministrazione di alimenti e bevande, che dovrà necessariamente essere abbinata ad iniziative culturali, ricreative, sportive o espositive con ingresso libero.  Ogni associazione dovrà presentare domanda per essere inserita nel calendario, indicando luogo, data e durata di svolgimento della manifestazione, anche se svolta negli anni precedenti. «Per questo primo anno, - spiega il sindaco Carlo Tempesti - le domande saranno accettate entro il prossimo 15 gennaio, mentre successivamente la data ultima sarà quella del 15 dicembre». Entro la fine di ogni anno la giunta comunale approverà il calendario completo. Chi viola le norme contenute nel nuovo regolamento cerretese rischiano una sanzione amministrativa da 258 fino a 1550 Euro.  «Siamo soddisfatti di questa iniziativa - commentano i consiglieri di opposizione del Pdl - essendo stati promotori dell'iniziativa già da due anni a questa parte. Un regolamento che a nostro avviso presenta comunque delle pecche. Il prossimo obiettivo è quello di portare il tema all'attenzione di quell'ente sovracomunale che è il Circondario il quale, potrebbe pensare ad una normativa da applicare su tutti i comuni così da proteggere i commercianti e al contempo salvaguardare il valore dell'associazionismo che nella maggior parte dei casi è il vero motore di queste iniziative. Non ha senso infatti limitare e regolamentare le sagre a Cerreto Guidi e a pochi chilometri, nel comune vicino, vige l'anarchia. Ci deve essere un coordinamento».  Lo sa bane il delegato del Circondario Giovanni Occhipinti, da tempo impegnato a gettare le basi per un regolamento unico, che però stenta a decollare, nonostante le pressioni delle associazioni di categoria, che chiedono un freno alla giungla delle feste: secondo Confesercenti «le sagre selvagge "mangiano" il 30% dell'incasso ai ristoratori».

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