Lutto
LA BANCA DI CAMBIANO
Regini: ma non ci saranno ripercussioni negative sui depositi
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EMPOLI. «Non credo che ci saranno ripercussioni negative sui depositi negli istituti». Il presidente della Banca di credito cooperativo di Cambiano, Paolo Regini non teme che la manovra possa in qualche modo spingere i risparmiatori a togliere i loro soldi dalle banche, per ricorrere alla cassaforte (o al vecchio materasso) al fine di evitare che vengano passati al setaccio dal Fisco i loro movimenti: dal 1º gennaio 2012 tutto ciò che riguarda conto corrente, conto di deposito, conto titoli, gestioni e carte di credito di ogni singolo cittadino sarà messo a disposizione dell'Erario, con l'obiettivo di scovare evasori. Ma alla fine il lancio dell'operazione Grande Fratello porterà soltanto un po' di fastidio ai clienti e una buona dose di lamentele da parte di coloro che si sentono spiati, che tuttavia si rassegneranno alla "sbirciatina" dello Stato nelle loro tasche, nel buon nome della caccia ai "furbetti". «Tutti i clienti di qualsiasi istituto bancario - precisa il presidente della Bcc di Cambiano - sanno che questi controlli venivano effettuati anche prima della manovra del governo Monti. L'iter era più complicato, questo è vero, ma in caso di indagine, la guardia di finanza poteva comunque avere accesso ai dati». Tuttavia ora tocca anche agli insospettabili: «Ma se i soldi - sottolinea Regini - sono frutto di un'attività lecita e non si ha nulla da nascondere, non c'è niente da temere». F.T.
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