La manifestazione
Centomila risparmiatori nel mirino
Francesco Turchi
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In otto Comuni del circondario sarebbero almeno ventimila i cosiddetti invisibili su un totale di 110mila contribuenti potenziali I movimenti bancari di tutti i correntisti saranno girati periodicamente al Fisco
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EMPOLI. Una copia dell'estratto conto all'intestatario e una al Fisco. E la privacy va in pensione (almeno lei, dirà qualcuno). Con la nuova manovra saranno passati al setaccio i movimenti bancari di tutti i centomila risparmiatori dell'Empolese Valdelsa. Il Grande Fratello, già in onda per coloro che erano sospettati di evasione fiscale, ora si accende anche per tutti gli altri, senza distinzioni di cifre e redditi. Tutta colpa dell'articolo 11 della manovra Monti, "Emersione di base imponibile", che stabilisce che tutti i movimenti su risparmi e portafogli finiranno nel cervellone del Fisco a partire dal 1º gennaio 2012. Cade dunque anche l'ultimo muro eretto a difesa della riservatezza del cliente e del segreto bancario. L'anagrafe. La lista dei conti correnti esisteva già dal 2005, da quando cioè banche e intermediari sono obbligati a segnalare gli estremi dei nuovi rapporti e di quelli che vengono chiusi. I controlli. Finora veniva individuato il contribuente da controllare e, dietro autorizzazione del direttore regionale dell'Agenzia delle entrate e della guardia di finanza, venivano acquisite le movimentazioni effettuate in un determinato periodo di tempo su conti correnti e rapporti, mediante una richiesta agli intermediari finanziari. Il controllo su conti correnti e depositi dunque era previsto, ma come conseguenza di un accertamento. Per la verità già la manovra della scorsa estate del governo Berlusconi aveva introdotto delle novità, spalancando le porte al Fisco, che aveva la possibilità di accedere all'anagrafe anche solo per elaborare specifiche liste selettive di posizioni anomale, per esempio di quei contribuenti che hanno un numero elevato di conti o altri rapporti. L'argomento era al centro del dialogo tra Fisco e associazioni di operatori finanziari, con l'obiettivo di stabilire le procedure per la fornitura dei dati. Ma poi è arrivata la manovra Monti, che è andata oltre. Cosa cambia. Dal 1º gennaio invece saranno proprio questi movimenti sui conti, visibili anche senza alcuna autorizzazione, che consentiranno di individuare chi controllare, o anche di contestarli a chi ha in corso un controllo. Tutto previsto dall'articolo 11 della manovra, che stabilisce l'obbligo per gli «operatori finanziari di comunicare periodicamente all'anagrafe tributaria le movimentazioni dei rapporti» intrattenuti con la clientela «ed ogni informazioni relativa ai predetti rapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali, nonché l'importo delle operazioni finanziarie». Le conseguenze. Dunque i rendiconti periodici di conto corrente, depositi, titoli, carte di credito e di tutti i movimenti bancari finiranno nel database del Fisco. Sarà poi un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate - come stabilisce il comma 3 dell'art. 11 - sentite le associazioni di categoria degli operatori finanziari, a stabilire le modalità di comunicazione. Nel circondario. L'obiettivo è stanare gli evasori, a cominciare dai cosiddetti "invisibili" che, stando ai dati forniti dal centro studi Unioncamere del Veneto, sono almeno ventimila nel circondario dell'Empolese Valdelsa (su un totale di 110mila "potenziali"). Cittadini di età superiore ai 15 anni, che non dichiarano nessun reddito al Fisco e che quindi non pagano tasse, pur non essendo studenti, casalinghe, pensionati o disoccupati. E per questo a forte sospetto evasione. Nel circondario (sono considerati solo gli otto comuni più grandi e rimangono fuori Capraia e Limite, Gambassi e Montaione) la media è del 19,5%, in linea con la media nazionale (20,1%). C'è da dire che il report in esame prende in considerazione solo i potenziali evasori totali, quelli cioè completamente invisibili al Fisco, e non coloro che invece dichiarano solo una parte del denaro incassato. Il comune dove l'infedeltà fiscale è più alta è Fucecchio (22,4%), davanti a Certaldo, (21,8%), Cerreto (20,5%), Castelfiorentino (20,2%), Vinci (20,1%), Montespertoli (18,6%), Empoli (17,7%) e Montelupo (16,8%).
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