Il Tirreno

Empoli

Cantini: «Le Province? Veri sprechi e privilegi stanno altrove»

Cantini: «Le Province? Veri sprechi e privilegi stanno altrove»

3 MINUTI DI LETTURA





 CASTELFIORENTINO. Il tono è calmo, i termini che adopera sono misurati ma la critica a Monti per la scelta di spingere per l'abolizione delle Province non è diversa da quella che ha espresso in modo tutt'altro che diplomatico («un grande pasticcio per lavarsi la coscienza») Andrea Barducci. Laura Cantini, numero due della giunta provinciale, dice chiaro e tondo di condividere ciò che ha detto il presidente.  La Provincia e la casta. «Noi - afferma ricordando l'impegno dell'amministrazione fiorentina per arrivare a un'unica super Provincia con Prato e Pistoia - fino dall'inizio della legislatura abbiamo detto che era necessario un riordino istituzionale e una razionalizzazione delle funzioni, sia in una logica di risparmio che in quella di rispondere meglio alle necessità dei nostri cittadini e pertanto non mi sorprende né mi scandalizza che Monti abbia messo in discussione le Province. Ha fatto la cosa giusta rimettendo le decisioni sul riordino istituzionale e sui tempi al Parlamento e alle Regioni, cioé in mano alle forze politiche come democrazia e Costituzione vogliono. Mi scandalizza casomai un certo silenzio e qualche applauso di troppo e che si tenti, con l'eliminazione di una classe politica che ha radici nei territori e che non ha né percepito stipendi d'oro né accumulato benefit o privilegi né tantomeno pensioni, di nascondere i veri problemi e sprechi della pubblica amministrazione e i veri privilegi che però oggi tutti noi sappiamo dove albergano».  Modello Circondario. Visto che la Provincia sembra destinata a sparire, resta da dare forma a un nuovo assetto istituzionale, e qui entra in gioco il Circondario, che potrebbe svolgere un ruolo molto importante, addirittura potrebbe diventare un modello. «Oggi - prosegue Cantini - io rappresento, nel governo della Provincia, l'Empolese Valdelsa e l'esperienza del Circondario, che ho contribuito a fondare e a governare per 10 anni. Come hanno detto alcuni sindaci e la segretaria del Pd Brenda Barnini si tratta di un'esperienza unica in Toscana e direi in Italia. Oggi il Circondario non solo è unico ma potrà anche essere utile alla Toscana per affrontare in modo federalista il riordino delle funzioni oggi svolte dalla Provincia, rifuggendo dalla tentazione di alcuni che auspicano un accentramento sulla Regione. Il mio lavoro perciò nei prossimi mesi sarà quello di portare a compimento alcuni importanti interventi infrastrutturali in corso, ma anche quello appassionante di poter contribuire ad una nuova fase politico-istituzionale per una nuova crescita e sviluppo del nostro territorio».  La manovra Monti. Sul resto della manovra, il giudizio della vicepresidente è in chiaroscuro. «Sul fronte delle nuove tasse - afferma - la manovra è indubbiamente pesante e si rende accettabile solo se la consideriamo inevitabile e transitoria se si vuole impedire all'Italia di precipitare nella crisi della Grecia dove lo Stato non è più in grado di pagare le pensioni e gli stipendi ai lavoratori pubblici. Sul fronte delle pensioni e del mercato del lavoro, credo che debba essere valorizzata la riforma negli aspetti di riequilibrio di trattamento tra le generazioni. E positivi sono anche gli incentivi per le imprese che assumono a tempo indeterminato donne e giovani. Resta però pesantissimo il provvedimento di blocco dell'adeguamento all'inflazione delle pensioni comunque basse (oltre i 900 euro lordi) e anche il trattamento poco flessibile per quei lavoratori che in un giorno vedono allontanarsi la pensione di oltre 5 anni a maggior ragione se sono donne o lavoratori precoci».  Le pensioni delle donne. Con la riforma delle pensioni si porta a compimento il processo di parificazione di trattamento nel mondo del lavoro tra uomini e donne. «Ne sono felice ma per la politica e per il mio partito significa una grande assunzione di responsabilità: d'ora in poi non sarà più accettabile né avere istituzioni governate solo da uomini, a partire dal parlamento, né uno stato sociale che si fondi su una disponibilità delle donne per la cura di figli e anziani, che da oggi non c'è più». L.M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa