Il Tirreno

Empoli

Rischio alluvioni in 8 comuni

Marco Pagli
Rischio alluvioni in 8 comuni

Sono 24mila gli abitanti minacciati da Arno ed Elsa

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EMPOLI. Di zone a rischio idrico molto elevato l'Empolese Valdelsa ne ha eccome: più di 34 km quadrati che corrispondono al 4,7% del territorio complessivo, percentuale superiore alla media regionale. L'ultima rilevazione dell'ufficio intercomunale della protezione civile, peraltro, indica come siano circa 24mila gli abitanti a rischio alluvione sul territorio del circondario. Tuttavia i famosi tre articoli "apodittici" contenuti nella Finanziaria regionale e voluti dal governatore Rossi contro l'edificazione nelle zone a rischio per quanto riguarda il circondario sono attuati da anni. Parola degli amministratori locali, che salutano con soddisfazione la presa di posizione del presidente ma che sottolineano la loro attenzione continua su questo tema.  Il provvedimento regionale, nello specifico, vieta qualsiasi nuova edificazione o trasformazione morfologica negli alvei, nelle golene, sugli argini e nelle fasce laterali agli stessi. Inoltre, blocca ogni opera nelle zone P4 (quelle a rischio molto elevato) ad eccezione delle infrastrutture di tipo lineare come elettrodotti e metanodotti e razionalizza l'universo dei consorzi di bonifica presenti ad oggi in Toscana.  «I provvedimenti inseriti nella Finanziaria regionale - spiegano in coro Carlo Tempesti e Claudio Toni, sindaci di Cerreto e Fucecchio che sono i comuni con la maggiore superficie a rischio nel circondario - erano già previsti dal Piano per l'assetto idrogeologico emanato dall'Autorità di bacino. Noi li abbiamo recepiti già con il vecchio piano regolatore e da anni ormai c'è il divieto di costruire nelle zone P4. Mentre per le abitazioni già presenti c'è un piano di evacuazione, in mano alla protezione civile, e un monitoraggio continuo degli abitanti». Nell'area degli undici comuni quello con la superficie a rischio idrico molto elevato più estesa è proprio Fucecchio con quasi 9 km quadrati, che equivalgono al 13,5% dell'intero territorio comunale. A seguire Cerreto che di km/q a rischio ne ha 5,60, l'11,3% del totale. Una grossa fetta di superficie a rischio c'è anche a Capraia e Limite, dove i 2 km/q di P4 corrispondono ad oltre l'8% del territorio comunale. Sopra la media di zona anche Vinci (6,2%), Montelupo (6%), Certaldo (5,8%) e Castelfiorentino (5%). Appena sotto, col 4,1% di area a rischio, c'è Empoli, dove è stato commissionato uno studio al Genio civile per ridurre questa superficie. «Da questo punto di vista siamo all'avanguardia - spiega l'assessore all'urbanistica Franco Mori - il divieto di costruire nelle aree a rischio c'è già e contiamo con le due casse di espansione a Fibbiana, gli interventi sull'Elsa e i rii minori di diminuire le zone P4». Sotto il 2% ci sono Gambassi e Montaione, mentre Montespertoli si ferma allo 0,4% di territorio a rischio.

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