Il dolore
Una batosta che colpisce tutti
Assegno bloccato per 12mila pensionati, tassa sulla casa per 42mila famiglie
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EMPOLI. Il governo Monti non risparmia nessuno. Basta guardare ai grandi numeri di questa manovra, per capire quanto sia estesa la platea dei cittadini - proprietari, contribuenti, lavoratori, pensionati - chiamati a pagare per salvare l'Italia. Nell'Empolese Valdelsa - come nel resto d'Italia - ieri è stato il giorno dei calcoli, delle stime, dello studio dei dettagli. Ci vorranno giorno per capire quanto la manovra inciderà sulla vita quotidiana di ciascuno di noi. Ma alcuni dati sono già evidenti. Pensionati. Dei 60mila pensionati del circondario (59.782 secondo gli ultimi dati forniti dall'Inps), circa il 20% da gennaio si vedrà l'assegno bloccato per almeno due anni. Sono infatti circa 12mila i pensionati che percepiscono più di 934 euro al mese e per i quali il governo ha deciso di adottare la misura che ha fatto piangere in diretta tv il ministro Fornero. Lavoratori anziani. Molto meno preciso è il dato relativo al numero di persone che, avendo accumulato almeno diciotto anni di contributi al 31 dicembre 1995, finora avevano mantenuto il sistema retributivo e che adesso, da qui a quando non matureranno il diritto a ritirarsi, vedranno applicati agli ultimi anni di lavoro il metodo pro-rata contributivo che comporterà una diminuzione dell'importo finale della loro pensione. Visto che in provincia i lavoratori di età compresa tra 50 e 54 anni - quelli che avevano evitato le novità previste dalla riforma Dini - sono circa 38mila (28mila dipendenti e 10mila autonomi), è plausibile stimare in più di cinquemila quelli residenti nel circondario. Proprietari di casa. A Empoli la scelta del governo Berlusconi di cancellare l'Ici sulla prima casa comportò un minor introito per il Comune pari a 3,5 milioni all'anno sollevando dall'onere dell'imposta più di diecimila contribuenti. A livello di circondario, i numeri relativi a questi dati vengono calcolati in circa il quadruplo di quelli relativi al capoluogo: ovvero quindici milioni di euro per un totale di almeno 42mila contribuenti che dal 2012 dovranno rifare i conti con la nuova tassa sulla casa, ovvero l'Imu, che assomma all'Ici le addizionali comunali sul patrimonio immobiliare e che dipenderà (vedi articolo a fianco) non solo dalla maggioranza del 60% sul valore catastale ma anche e soprattutto dalle aliquote e dalle detrazioni che i sindaci vi applicheranno (dal minimo di 0.2% al massimo 0,6%). I sindaci al lavoro. Come detto ci vorrà qualche giorno prima che gli amministratori pubblici abbiano chiaro il quadro della situazione e possano adottare le misure di loro competenza. «Domani pomeriggio - annuncia Federico Campatelli, sindaco di Gambassi Terme delegato alle finanze del Circondario - riunirò tutti gli assessori al bilancio degli undici comuni dell'Empolese Valdelsa per fare il punto della situazione. Di sicuro coordineremo i nostri interventi». Tutti quanti. Se qualcuno non possiede casa, percepisce una pensione inferiore a 934 euro o sono anni che si sta costruendo una pensione col metodo contributivo, stia tranquillo: ce n'è anche per lui. Non solo perché pagherà di più ciò che acquista per l'incremento dell'Iva o perché dovrà subire l'ennesimo aumento delle accise sui carburanti ma anche perché dovrà fare i conti col rialzo sull'addizionale Irpef regionale. Luciano Menconi ALTRI SERVIZI A PAG. 5, 6 E 7
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