Toscana
RACKET POMPE FUNEBRI
Estraneo ai fatti operatore della Misericordia
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La sede della MisericordiaLe ipotesi di reato nei confronti di un operatore della Misericordia (abuso d'ufficio e corruzione) sono del tutto prive di fondamento
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EMPOLI. Le ipotesi di reato nei confronti di un operatore della Misericordia (abuso d'ufficio e corruzione) sono del tutto prive di fondamento. E' per questo che su richiesta del pm Leopoldo De Gregorio, il gip del Tribunale di Firenze ha disposto l'archiviazione per Stefano Beconcini. La vicenda risale all'aprile scorso quando la guardia di finanza di Empoli scoprì un racket di onoranze funebri. Sei nel nostro territorio le persone indagate. Tra queste, appunto, il dipendente della confraternita. «Già all'indomani del caso, il governatore Giovanni Pagliai - spiega in una nota la Misericordia - aveva sottolineato come la confraternita non fosse coinvolta in nessun illecito, ribadendo la totale estraneità a vicende irregolari sul servizio mortuario».
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