Attenzione
Ecco quanto ci costerà la nuova imposta comunale
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Federico Campatelli Se i sindaci mantenessero l'aliquota base in certi casi si potrebbe anche pagare meno
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EMPOLI. Stabilire con esattezza quanto i cittadini dell'Empolese Valdelsa si ritroveranno a pagare per la casa è al momento impossibile. Non solo perché ovviamente ciascun immobile fa caso a sé, a seconda della classificazione e della rendita catastale, ma anche perché i sindaci potranno applicare aliquote diverse, dallo 0,2 allo 0,6 per mille. Tuttavia vale la pena di fare - anche se solo a titolo di esempio - qualche calcolo, giusto per capire l'entità media dell'impatto che la nuova Imu potrà avere sui proprietari di immobili e per raffrontarla con la vecchia Ici. Prendiamo come punto di riferimento i dati relativi alla pressione tributaria media che si ricavano dai bilanci comunali del 2007, l'ultimo anno cioè in cui era in vigore l'imposta sulla prima casa. A Empoli - dove la rendita catastale media degli immobili abitabili è di circa 650 euro - in media ogni famiglia pagava per l'Ici 225 euro, conseguenza dell'aliquota fissata al 5,20 e della detrazione pari a 130 euro. La nuova tassa? Si calcola così: si moltiplica il valore dell'estimo prima per il cosiddetto coefficiente di aggiornamento che è pari allo 0,5% (si moltiplica cioè per 1,05%) e poi per il nuovo indice di rivalutazione catastale pari al 60% (cioè per 160). Sul valore immobiliare così ottenuto si applica la nuova aliquota (quella standard è pari al 4) da cui va sottratta la detrazione (anch'essa standard) di 200 euro. In questo modo il proprietario che nel 2007 pagava 225 euro adesso pagherebbe 236 euro. Facendo lo stesso calcolo su Fucecchio (dove la rendita catastale media è di 582 euro), al posto dei 218 euro che si pagavano 4 anni fa per l'Ici (l'aliquota era al 6,25 e la detrazione pari a 165 euro) si andrebbe a pagare 191 euro. A Vinci (rendita media 668 euro), al posto di 262 euro (quando l'aliquota era 5,20 e la detrazione 103 euro) si pagherebbe 248. A Castelfiorentino (rendita media 527 euro), al posto di 213 (aliquota Ici 5,70 e detrazione 103 euro) si pagherebbe 154 euro. Quindi in tre casi su quattro l'Imu costerebbe meno dell'Ici, sempreché i sindaci non decidano di fissare aliquota e detrazione diverse. (l.m.)
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