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Sempre più sponsor privati pronti a sostenere l'attività del Teatro del Popolo
Altre due imprese rispondono all'appello del Comune Il presidente Parlavecchia: così può crescere l'offerta culturale
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CASTELFIORENTINO. Il Teatro del Popolo di Castelfiorentino diviene giorno dopo giorno elemento sempre più presente all'interno del tessuto culturale ed economico del paese. Mentre sono pronti un volume e il calendario 2012 a lui dedicati, cresce il numero degli Amici del Teatro: segno che il territorio raccoglie l'appello a costruire un'alleanza tra Comune, fondazione Teatro e forze economiche per salvaguardare e valorizzare un bene così importante per la comunità castellana. «Gli amici del teatro, ovvero i nostri partner il cui supporto è fondamentale per portare avanti l'offerta culturale, sono aumentanti, raggiungendo il traguardo di 15 - spiega Giovanni Parlavecchia, presidente della Fondazione Teatro del Popolo - a quelli ormai storici si sono aggiunti TruckItalia e Impresa Facile Vannucchi, che ringraziamo perché col loro contributo permettono di rendere più vicino il nostro teatro alla comunità». Dicembre è inoltre il mese in cui il teatro ha voluto presentare il volume "Il sipario del teatro del Popolo di Castelfiorentino" a cura di Stefania Petrillo, già autrice di un saggio sul pittore del sipario Dario Maffei, con l'apparato fotografico di Antonio D'Ambrosio e che contiene la relazione sul restauro curata da Fabrizio Iacopini. Le immagini di Roberto Bastianoni sono state inserite nel calendario 2012, con gli scatti degli spettacoli della scorsa stagione. «Intanto un'altra stagione è partita - commenta il presidente della Banca di Cambiano Paolo Regini - e i risultati parlano chiaro: ogni volta si registra il tutto esaurito. Possiamo dire che si è chiusa la prima fase di rilancio del teatro e dell'albo degli amici; adesso deve partire la fase di allargamento dell'adesione all'albo da parte delle forze economiche perché il Teatro è una risorsa troppo importante per Castelfiorentino». Il volume, presentato al Ridotto del Teatro, rappresenta un omaggio di cui Antonio D'Ambrosio e Fabrizio Iacopini vanno fieri: «Una volta terminato il restauro sono stato un'intera sera davanti al sipario per fotografarlo in tutto il suo splendore» commenta D'Ambrosio. «Per me - aggiunge Iacopini - è stato un piacere curare il suo restauro». Infine lo splendido calendario di Bastianoni: «Credo che queste immagini riescano a far emergere la forza e la bellezza del teatro, come tutto il grande lavoro che c'è dietro». «Siamo convinti - conclude l'assessore Maria Cristina Giglioli - che creare spettacoli di qualità sia fondamentale anche per creare momenti che possano unire la comunità. Perciò dobbiamo impegnarci a far vivere il teatro, obiettivo per il quale il supporto delle forze economiche locale è fondamentale».
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