Gioco
Opera d'arte con i ciclamini l'esposizione a Montellori
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Stefano Arienti 1 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Quante cose si possono dire con i fiori. E con un'opera d'arte. Ma da 800 ciclamini affidati all'artista Stefano Arienti che cosa scaturirà nel giardino della fattoria Montellori? «Si vedrà domenica prossima, è la prima volta che l'artista si confronta con la terra e i fiori per creare un'opera. Ma è già uno spettacolo!» anticipa Eva Perini che, con Alessandro Nieri, stuzzica l'immaginazione senza togliere il piacere della sorpresa. L'artista, cinquantenne, mantovano, ha iniziato negli anni Ottanta, utilizzando giornali, fumetti, elenchi telefonici, ai quali dà una nuova funzione. Ora, a proposito di quest'iniziativa che continua il percorso "Incontri a Montellori", osserva: «Trovo affascinante il concetto di base delle opere realizzate alla Fattoria Montellori, l'attendere un intero anno l'apparizione di un'opera e poi il suo sparire per ripresentarsi, se cosi vorrà la natura, l'anno successivo». Quando la fattoria fu acquistata dalla famiglia Nieri nel 1895, il giardino esisteva già. In questi circa 120 anni, il giardino continua ad essere fedele alla forma originale. Ma con aggiunta di nuove opere d'arte. Anche per vedere questa nuova di Stefano Arienti, l'ingresso è libero. Occorre prendere appuntamento: tel. 0571/260641, info@fattoriamontellori.it. l.g.
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