Sicurezza
Oltre 130 conti correnti dimenticati
Marco Pagli
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Sono più di centotrenta i conti dichiarati dormienti questanno Se titolari o eredi non li reclamano finiranno nelle casse dello Stato
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EMPOLI. Il Natale arriva in anticipo per decine di famiglie dell'Empolese Valdelsa. Sotto l'albero troveranno un regalo inaspettato o, sarebbe meglio dire, dimenticato. Si tratta dei conti dormienti, depositi cioè (libretti a risparmio bancari, cassette di sicurezza, conti correnti, strumenti finanziari, contratti di assicurazione, assegni circolari mai rimborsati, titoli azionari e obbligazioni appartenenti a persone decedute o scomparse) che non risultano più movimentati da dieci anni a partire dalla data di libera disponibilità delle somme e che sono superiori a 100 euro. I conti intestati a cittadini del circondario che sono entrati in stato di dormienza quest'anno sono 134. La lista è stata pubblicata sul sito della Consap, la concessionaria dei servizi assicurativi pubblici che gestisce l'apposito fondo, che li ha ricevuti dagli istituti di credito. Questi ultimi ormai da cinque anni sono costretti a comunicare gli estremi dei depositi dormienti allo Stato, che a sua volta provvede a darne informazione. Ogni anno il numero di conti che entrano in dormienza si aggira intorno al milione, per un ammontare totale che oscilla tra gli 800 milioni e un miliardo di euro. Grazie alla Finanziaria 2006, infatti, ogni anno banche, assicurazioni e poste devono censire tutti i conti aperti e comunicare gli estremi (nome, data e luogo di nascita del titolare, istituto e codice identificativo del rapporto) di quelli non movimentati da 10 anni al ministero. Dallo scorso anno, peraltro, recuperare i soldi presenti sui conti è più facile. Se fino a due anni fa era necessario compiere un'operazione come un prelievo o un accredito entro 180 giorni da quando si era ricevuta la raccomandata che informava dell'esistenza del deposito pena la perdita delle somme, adesso c'è tempo fino a 10 anni per reclamare il denaro da quando il conto è diventato dormiente. Basta inviare un modulo di richiesta, reperibile sul sito www.consap.it, all'indirizzo Consap S.p.a. - Rif. Rapporti dormienti - via Yser, 14 - 00198 Roma oppure tramite mail a rapportidormienti@consap.it. Inoltre per informazioni è attivo anche un call center al numero 85796444 nell'orario 9-17 dal lunedì al venerdì. Al modulo devono essere allegati copia di un documento di identità, copia del codice fiscale, eventuale certificato di morte del titolare nel caso in cui sia deceduto e siano gli eredi a reclamare il conto, copia del libretto di deposito o dell'assegno circolare e l'eventuale dichiarazione di qualifica di erede del titolare. Le domande saranno esaminate e potrebbe trascorrere fino a un anno prima di ottenere il rimborso del denaro. In ogni caso non hanno diritto al rimborso i titolari di assegni circolari non riscossi entro i tre anni dall'entrata in dormienza, i beneficiari di importi relativi a contratti di assicurazione una volta trascorsi due anni e queli di buoni fruttiferi postali non riscossi entro 10 anni.
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