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Empoli

Perseguita il medico: sarà processato

Il tribunale di Empoli
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Il tribunale di Empoli

L'anziano era insoddisfatto delle cure ricevute dallo psicoterapeuta gli ha inviato lettere anonime e ha messo l'attaccatutto nella serratura

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 EMPOLI. Rimasto insoddisfatto della terapia, per anni ha minacciato con lettere anonime il medico specialista che lo aveva curato nel 1998. E' l'accusa per la quale un settantenne di Arezzo, originario di Forlì, è stato rinviato a giudizio. Il processo si aprirà al tribunale di Empoli il 13 febbraio 2012.  Nelle missive, puntualmente recapitate nella cassetta della posta, l'uomo accusava il medico, uno psicoterapeuta che lavora vicino a Empoli, di averlo curato con una terapia sbagliata. Come curiosamente aveva fatto 13 anni fa quando iniziò a prendere di mira lo stesso professionista, uno conosciuto nella cittadina, con le stesse modalità di ora.  Un copione, quello precedente, andato in onda tra il 1999 e il 1998 perché l'ex dipendente pubblico si riteneva non curato nella maniera giusta dal medico. E che, tra l'altro, era già costato all'autore dei fatti una condanna, confermata in appello, per molestie e diffamazione.  Quella volta, nella primavera del 1999, il paziente insoddisfatto aveva allargato il tiro e, oltre allo specialista dal quale era stato in cura l'anno prima, aveva preso di mira anche altre due persone, un fisioterapista e un imprenditore nel settore automobilistico.  Queste lettere, anche con contenuto erotico, erano state inviate non solo alle tre vittime ma anche ad altre persone in contatto a vario titolo con i tre messi nel mirino dall'ex dipendente pubblico. Poi, dopo la denuncia del medico, la polizia trovò nella sua abitazione gli originali delle lettere che lui inviava fotocopiate.  Da qui la denuncia e la condanna alcuni anni dopo. Poi il silenzio per tredici lunghi anni. A primavera scorsa le necessità di molestare di nuovo il suo ex medico si sono risvegliate all'improvviso. E sono ripartire le lettere. Dello stesso tenore. Con intimidazioni, minacce e assortimento di accuse. In più una mattina il medico ha trovato la serratura bloccata perché qualcuno l'aveva riempita con l'attaccattutto.  Da qui una nuova denuncia presentata questa volta ai carabinieri dall'avvocato del medico, Chiara Lanzillotta. Nello stesso tempo sono partiti gli accertamenti del nucleo radiomobile della compagnia di Empoli: più volte l'uomo è stato trovato sotto lo studio e identificato dai militari stessi.

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