Il Tirreno

Empoli

Apre la "Via dei presepi" 34 le postazioni allestite nel centro storico alto

Da sinistra Stefano Mattii, poi un particolare di uno dei presepi Pina Sabatino con la sua creazione, e sopra Roberto Bigi con il presepe che l’ex ingegnere del Comune di Certaldo ha dedicato alla pace
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Da sinistra Stefano Mattii, poi un particolare di uno dei presepi Pina Sabatino con la sua creazione, e sopra Roberto Bigi con il presepe che l’ex ingegnere del Comune di Certaldo ha dedicato alla pace

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 CASTELFIORENTINO. «La nostra soddisfazione più grande? Vedere nel periodo natalizio le strade piene di famiglie, bambini, anziani e anche giovani, tutti insieme a riscoprire il Natale, il presepe, ma anche il nostro paese alto».  Esordisce così Claudia Centi, segretaria dell'associazione "All'Ombra di Membrino", nel parlare della terza edizione de "La via dei presepi", la mostra itinerante che si accenderà nel centro storico alto di Castelfiorentino a partire da domani.  Arte, creatività, fantasia, religiosità autentica ma anche desiderio di coltivare certe tradizioni, oltre naturalmente al piacere di stare insieme: questi gli ingredienti del successo di un'iniziativa nata tre anni fa quasi con il sapore della sfida e che in poco tempo è riuscita a conquistare l'affetto della popolazione castellana, suscitando un interesse crescente in coloro che - anche da fuori - si muovono durante il periodo natalizio proprio alla scoperta del presepe più bello e originale. Organizzata dall'associazione "All'Ombra di Membrino" in collaborazione con la Misericordia e il patrocinio del Comune di Castelfiorentino, "La via dei presepi" si sviluppa quest'anno attraverso ben 34 postazioni (con uno o più presepi), evidenziate da un'apposita mappa predisposta dall'associazione e che sarà distribuita in tutti gli esercizi pubblici e commerciali.  Come nelle edizioni passate, i materiali spaziano dal legno alla creta, dal ferro alla pasta, dalla carta agli specchi, mentre le dimensioni vanno da un centimetro ad una chiesa intera. A questo proposito, il presepe più grande ed elaborato si presenta quello all'interno della chiesa di San Filippo, in via Attavanti, vicino alla casa dove nacque Santa Verdiana. Un presepe che offre al visitatore di soffermarsi sulla vita quotidiana dei personaggi, con vari movimenti meccanici e numerosi effetti speciali che contribuiscono a renderlo particolarmente suggestivo. Fra le novità di questa edizione spicca il potenziamento della componente animata della mostra, con un nutrito calendario di eventi collaterali: "La via dei presepi" sarà infatti accompagnata da canti natalizi, recite e letture, e perfino un film dal titolo "Betlemme è qui", prodotto dall'associazione grazie ad un'idea di Paolo Puccini.  «Non un presepe vivente - precisa Puccini - dove uomini donne e bambini moderni si "travestono" da personaggi antichi e sacri per diventare semplicemente delle statuine vive di un tradizionale allestimento natalizio della natività, bensì un presepe che vive nella nostra contemporaneità, dove i personaggi dell'antica Betlemme, come ad ogni Natale, scendono nelle strade delle nostre città, per dimostrarci che Betlemme - se la sappiamo cercare - non è mai troppo lontana».  I presepi saranno aperti fino a domenica 8 gennaio (orario da mercoledì a domenica, compresi i festivi, ore 15-19,30).

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di Redazione web