Italia
Due aree per fare sfogare l'Arno
Nel caso di piene, l'esondazione potrà essere controllata
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MONTELUPO. Le casse di espansione sono opere idrauliche che servono a ridurre la portata dell'acqua dei fiumi durante le piene. Il progetto delle casse di Fibbiana rientrava nel Piano di Bacino 2005, sottoscritto dal presidente della Regione Claudio Martini e dal ministro dell'Ambiente Altero Matteoli. Memori del disastro del '66, Stato e Regione unirono forze e finanze (200 milioni e 15mila euro) per mettere in sicurezza l'Arno con interventi che avrebbero interessato 200 km e 2.238 ettari di terreno. Il risultato sarebbe stata l'esondazione controllata di 90 milioni di mc d'acqua, da convogliare in queste aree denominate casse di espansione. «I terreni interessati - spiega il direttore del Circondario Ciampolini - restano destinati al loro uso ma, se dovesse verificarsi un'alluvione, saranno invase dalle acque. Ai proprietari sará dato un indennizzo. Uniche aree a essere espropriate saranno quelle dove sorgeranno gli argini».
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