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Empoli

Il direttore della Biochem rischia di essere processato

Il direttore della Biochem rischia di essere processato

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Organizzava iniziative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ricevendo finanziamenti dalla Regione Toscana e da diversi Comuni. Per ottenere i fondi, però, si serviva di una laurea e di un timbro all'ordine dei chimici entrambi falsi.

E' l'accusa per la quale la procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio del direttore della ditta Biochem di Empoli, Fabrizio Morelli, 40 anni. In tutto, la truffa supererebbe i 150mila euro.

L'azienda si trova in via Leonardo da Vinci.Secondo quanto ricostruito dal pubblico ministero Fedele Laterza, che ha coordinato i carabinieri del nucleo antisofisticazioni e quelli del nucleo radiomobile di Empoli, fra l'altro Morelli avrebbe ottenuto 54mila euro dalla Regione Toscana per il progetto denominato "Lls on the job", per la formazione in materia di sicurezza sul lavoro, oltre a 84mila euro dal Circondario Empolese Valdelsa per due analoghi progetti, dal nome "Mediterraneo" e "Newton educazione alla sicurezza sul lavoro".

Fra le attività nel mirino degli investigatori anche i circa settemila euro ricevuti dai Comuni di Empoli, Castelfiorentino e Certaldo per «analisi in materia di amianto presso quattro scuole materne» o analisi «del sangue, delle urine, della carbossiemoglobina e i markers» ai dipendenti pubblici.

Fra i truffati, secondo l'ipotesi formulata dalla pubblica accusa, anche una serie di aziende private che si erano rivolte alla Biochem, sul mercato da dieci anni e con alcuni dipendenti, per analisi delle acque, di igiene degli alimenti e così via.

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