La protesta
Continua lincubo furti a Fucecchio: stavolta nel mirino cè finito il bar Arancia Blu di San Pierino
Banda all'assalto del bar a colpi di mazzuolo
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Monica Taviani mostra uno dei mazzuoli usati dai ladri Nella notte sfondano due slot e rubano un cambiamonete: bottino di 3mila euro
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FUCECCHIO. L'incubo continua. L'ultimo anello della catena di furti arriva da San Pierino, dove in piena notte la banda delle slot machine ha preso d'assalto un bar, sfondando le macchinette a colpi di mazzuolo, prima di fuggire con un bottino di almeno tremila euro. Un'azione fulminea, durata appena tre minuti, ma curata nei minimi particolari. Nel mirino stavolta c'è finito il bar Aranacia Blu di via Sanminiatese, accanto al distributore di carburante Tamoil. Secondo una prima ricistruzione la banda di professionisti è entrata nel piazzale alle 2.30. I ladri hanno chiuso gli accessi con alcune transenne; poi si sono creati una sorta di barriera spostando le fioriere, in modo da non essere notati dagli automobilisti di passaggio. Poi sono entrati in azione. Hanno rotto la saracinesca, forzato una finestra e sono entrati all'interno del locale. È scattato l'allarme, collegato con l'istituto di vigilanza Lince. Ma in pochissimi secondi sono comunque riusciti a portare a termine il colpo. Si sono diretti verso le due slot machine e le hanno sfondate con due mazzuoli, rubando l'incasso. Poi, visto il poco tempo a disposizione, hanno preso la macchinetta cambiamonete e l'hanno portata via di peso. Carabinieri e agenti di vigilanza sono arrivati sul posto nel giro di pochissimi minuti, ma dei malviventi non c'era già più nessuna traccia: «All'interno delle slot - spiega Monica Taviani, titolare del bar - c'erano circa tremila euro, mentre non ci è ancora stata notificata la cifra che era dentro al cambiamonete. Hanno sfondato le macchinette utilizzando due mazzuoli, che poi hanno abbandonato qui. Si tratta di professionisti, in grado di agire in poco tempo. È la prima volta che subiamo un furto: è una brutta sensazione». Poche le speranze di risalire agli autori del colpo: «Purtroppo le telecamere del distributore non erano funzionanti». F.T.
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