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Empoli

Chirico e Magro sbancano la sezione Giovani. Sabato alle 11 la cerimonia alla Tinaia

Sfilata di big in nome di Indro

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A sinistra Stella vincitore del Premio Montanelli

Il Premio va a Stella, arrivano anche De Bortoli e Gino Paoli

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FUCECCHIO. Sarà consegnatO sabato alle 11 il premio di scrittura intitolato a Indro Montanelli, istituito nel 2001 e giunto alla quinta edizione. La cerimonia alla Tinaia di Parco Corsini a Fucecchio, e vedrà come protagonisti anche illustri ospiti tra cui il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, il presidente onorario dell'Accademia della Crusca, Francesco Sabatini e il noto cantante Gino Paoli, che leggerà una selezione di testi dei vincitori. Il premio "alla carriera" sarà consegnato a Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera e autore di numerosi articoli, saggi e libri, tra "La casta", scritto con Sergio Rizzo (oltre 1.200.000 copie vendute). Il Premio "Giovani", andrà al libro "Dimenticati. Vittime della 'ndrangheta" (Castelvecchi Editore), di Danilo Chirico e Alessio Magro, un'ampia ricerca sui crimini dell'associazione mafiosa che ha ormai spinto i propri tentacoli ben oltre la Calabria, come attestano anche le più recenti cronache giudiziarie.  Nella scelta dei vincitori la giuria ha tenuto in considerazione il tema previsto nel bando che, prendendo spunto da una frase di Indro Montanelli, si riferiva liberamente allo spirito del 150º dell'Unità d'Italia: «A fare l'Italia alcuni pochi italiani ci sono, senza e contro i piu', riusciti. A fare gl'italiani, l'Italia, in centocinquant'anni, non c'e' riuscita; anzi non ci s'e' nemmeno provata». Da "La stanza di Montanelli", (Corriere della Sera, 19 giugno 1997). Italiani oggi. Cronache, inchieste, ritratti da un paese tra sfiducie e voglia di speranza.  Non c'è dubbio che Stella abbia efficacemente ritratto aspetti (negativi e positivi) degli Italiani di oggi, sia nei suoi libri sia attraverso il reportage da lui pubblicato a puntate sul "Corriere della Sera" proprio in occasione del 150º dell'unità. Strettamente attinente al tema anche il libro di Magro e Chirico, che fotografa la drammatica situazione creatasi in Calabria per la presenza della 'ndrangheta, i cui crimini sono ricostruiti attraverso le numerose vicende personali delle vittime, lasciando tuttavia aperta la porta alla speranza, incarnata da tutti coloro che non si lasciano intimidire e scelgono di restare nella propria terra alla ricerca di un riscatto.

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