Il Tirreno

Empoli

Nel 1864 la Baldelli vide a Poggio Ubertini un bianco globo di fuoco

La contessa e l'Ufo

Luciano Gianfranceschi
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L’avvistamento allo stadio di Firenze illustrata di Silvio Neri

A Montespertoli il primo avvistamento "certo"

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Tra le manifestazioni del 150º anniversario dell'Unità d'Italia, il Centro Italiano Studi Ufologici (CISU) di Torino ha tenuto un convegno sugli avvistamenti dei cosiddetti "dischi volanti", oppure Ufo (Unidentified flying objects). Anche se la traduzione dall'inglese significa oggetti volanti non identificati.  Ebbene il primo avvistamento "certo" di cui si ha notizia, in ordine di tempo, è della contessa Henrietta Gertrude Walker in Baldelli.

Era il 1º novembre 1864 alle ore 22.53, quando la nobildonna, residente a Montespertoli, vide "in località Poggio Ubertini un bianco globo di fuoco, molte volte più grande della luna, accompagnato da una palla arancione, che rimase sospeso nel cielo pressoché immobile per oltre un minuto avanti di sparire". Così è stato pubblicato quell'anno dalla rivista scientifica Astronomical register (volume 3, pagina 53).  Ma si trattò di un raro fenomeno naturale, o di un vero e proprio avvistamento come quello che avvenne nel 1954 allo stadio comunale di Firenze, nel corso della partita amichevole Fiorentina-Pistoiese? Un fucecchiese tifoso raccontava di esservi stato presente, in età adolescente, in quanto impossibilitato ad andare alla partita domenicale allorché il biglietto era a pagamento. 

Era mercoledì 27 ottobre. Verso la fine del primo tempo alle ore 15.27 - ne scrissero anche i quotidiani toscani - due strani oggetti sferici attraversarono velocemente il cielo sul terreno di gioco. Non passarono inosservati, e in pochi minuti gli spettatori presenti - un migliaio - andarono in subbuglio: i più a testa in su a guardare in alto, tra commenti e supposizioni ad alta voce. I due Ufo procedevano ad alta velocità e in linea retta da sud a nord: era ben visibile «una corona circolare esterna che girava intorno al proprio asse, nella parte centrale, di colore più chiaro». 

A un certo punto il secondo disco accelerò, ma sorpassato il primo si fermò a perpendicolo sulla torre di Maratona, mentre l'altro riprendeva a muoversi però a zig-zag. Il fenomeno era troppo spettacolare perché potesse passare inosservato anche in campo: e sia i giocatori, sia colui che arbitrava la gara di allenamento - l'allenatore viola Fulvio Bernardini - finirono per guardare il cielo incuriositi mentre la partita restava interrotta per alcuni minuti. Finché di colpo i due "Ufo", invertirono la direzione di volo dirigendosi verso Fiesole, e riattraversando il terreno di gioco a quota più bassa. Entrambi gli episodi sono catalogati ad "alto indice di veridicità".

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