Il dolore
I Regiostar fermino a Empoli
Parte la richiesta: «E' ingiusto saltare questa stazione»
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CASTELFIORENTINO. Perché i Regiostar non devono fermarsi a Empoli, terza stazione in Toscana? E perché invece fermano in altre stazioni che non sono capoluogo di provincia? C'è bisogno di una verifica sul flusso di passeggeri perché i pendolari del circondario sono in difficoltà e qualche Regiostar sarebbe semivuoto. A chiedere un'indagine sull'organizzazione dei Regiostar è la vicepresidente della Perovincia Laura Cantini. «Il servizio sulla Firenze-Pisa è partito un anno fa - spiega - la Regione aveva detto che poi sarebbe seguita una verifica sul funzionamento. Ora è il momento di farla». «A Empoli sono dodici i Regiostar che passano da Empoli sulla Firenze Pisa - spiega Cantini - corse che sono state sostituite (tolte cioé al Memorario). Ci sono poi due Regiostar che verranno introdotti ora sulla Firenze-Siena che, invece, vanno ad aggiungersi alla corse già previste al momento». «La Regione è convinta dell'alta velocità - spiega Cantini - io credo che vada valutata questa organizzazione del trasporto ferroviario e mi pare sbagliato che questi treni non debbano fermarsi a Empoli». La sollecitazione a chiedere una verifica arriva anche dal Pd di Castelfiorentino. Rispetto ai collegamenti tra Firenze e Siena «ritengo positivo l'accoglimento da parte della Regione delle sollecitazioni dei tanti pendolari preoccupati delle possibili soppressioni di alcuni treni, che al momento sono state scongiurate dall'assessore ai trasporti Luca Ceccobao - spiega Sandro Bartaloni, segretario del Pd - trovo giuste e sensate le preoccupazioni di chi ogni giorno si serve del treno per raggiungere il posto di lavoro o le scuole e visto che la Valdelsa soffre già di grossi disservizi, un'ulteriore penalizzazione del trasporto locale sarebbe insostenibile». «Auspico quindi - aggiunge - una continua interlocuzione e un confronto fra le istituzioni e gli utenti, al fine di poter garantire un servizio ferroviario soddisfacente». Devis Dei, capogruppo Pd in consiglio comunale aggiunge: «Abbiamo ritenuto opportuno presentare un ordine del giorno che tendesse ad istituire localmente un osservatorio guidato dall'amministrazione, ma che avesse un collegamento diretto con i comitati dei pendolari valdelsani, in modo da monitorare lo stato della linea a partire proprio dai nuovi orari e dai nuovi servizi, a fronte dell'introduzione dell'alta velocità regionale. Doveroso mantenere alta l'attenzione su questi argomenti da parte della Regione Toscana, la quale deve far rispettare a Trenitalia le condizioni del contratto di servizio, compreso il servizio complessivo presente sulla nostra linea». «Vogliamo inoltre impegnare sindaco e giunta ad estendere l'ordine del giorno alle altre amministrazioni interessate, coinvolgendole, insieme alla Regione, ma anche al settore privato interessato, in un'operazione volta alla ricerca delle risorse per il completamento del raddoppio ferroviario». «L'investimento -conclude Dei- spetta allo Stato ma serve un segnale da parte di tutti finalizzato a sbloccare quella che rappresenta un'opera prioritaria per i nostri territori».
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