Il Tirreno

Empoli

Presto chiuse due discariche

La discarica di Casa Sartori
◗
La discarica di Casa Sartori

Al via il nuovo piano dei rifiuti, salta anche l'impianto a Rio Torto

3 MINUTI DI LETTURA





 MONTESPERTOLI. Chiuderà la discarica di Casa Sartori. E con questo impianto andrà in pensione quello di Corliano a Cerreto Guidi. In più brindano i valdelsani che vedono definitivamente abortito il progetto di una discarica a Rio Torto nel comune di Gambassi. Questo il quadro previsto dal nuovo piano dei rifiuti che è stato presentato in Provincia a Firenze e che riguarda anche Prato e Pistoia.  La proposta di nuovo piano interprovinciale di gestione dei rifiuti è stata approvata martedì scorso dalle tre giunte delle Province di Firenze, Pistoia e Prato. Il piano è lo strumento con cui le tre Province definiscono insieme le scelte in materia di politica dei rifiuti per l'Ato Toscana Centro: obiettivi di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti e relativi mezzi, scelte impiantistiche, strumenti di verifica della attuazione del piano stesso, che coinvolge oltre 1,5 milioni di persone.  Il piano consentirà di rispettare un principio fondamentale dettato dalle normative comunitarie, nazionali e regionali: l'autosufficienza dei territori nello smaltimento dei rifiuti. Si tratta di una scelta importante sotto il profilo ambientale (più i rifiuti «girano» più si aumenta il loro impatto sull'ambiente), politico (è giusto che ciascuna comunità si faccia carico dei rifiuti che produce) ed economico (esportare rifiuti aumenta i costi di smaltimento che ricadono su famiglie e imprese). Dal 2015 grazie a questo piano si prevede che l'Ato Toscana Centro non abbia più la necessità di rivolgersi ad altri territori - a differenza di quanto accade oggi - per smaltire i propri rifiuti.  Se da un lato si confermano impianti già previsti nelle precedenti pianificazioni (nuovo impianto termico di case Passerini, ampliamento dell'impianto termico di Selvapiana-Rufina; ampliamento dell'impianto di Testi-Greve in Chianti, discarica Le Borra-Figline) alcuni dei quali in uno stadio avanzato di autorizzazione, si inseriscono ex novo nella pianificazione altri impianti: E' previsto l'ampliamento termoutilizzatore di Montale; il ripristino ambientale e recupero volumetrie discarica Fossetto-Monsummano Terme; l'ampliamento della discarica in località il Pago-Firenzuola; il nuovo impianto digestore anaerobico in località Calice-Prato.  D'altro lato, però, si eliminano dalla pianificazione cinque impianti che erano stati precedentemente pianificati. Grazie agli obiettivi di stabilizzazione della produzione rifiuti e del 65% di differenziata, come spiega sempre la Provincia di Firenze in maniera congiunta con Prato e Pistoia, sarà infatti possibile fare a meno della discarica di Toiano-Vicchio di Mugello; impianto di compostaggio di Pratoni-Scandicci; impianto di termovalorizzazione di Calice-Prato; discarica di Rio Torto-Gambassi Terme; un impianto a Pistoia.  Inoltre, con l'andata a regime del nuovo piano interprovinciale (che è previsto il primo gennaio 2015), è prevista la definitiva chiusura dei seguenti impianti: la discarica di Case Passerini che si trova nel territorio di Sesto Fiorentino; la discarica di Casa Sartori di Montespertoli; la discarica di Vigiano che si trova a Borgo San Lorenzo; la discarica di Corliano nel territorio di Cerreto Guidi; e infine l' impianto di biostabilizzazione Dano a Pistoia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web